Progetto filobus: variante approvata da Amt, ora c'è ottimismo. Ma Bertucco gela tutti

Secondo il presidente di Amt Francesco Barini i lavori per la realizzazione del filobus a Verona sarebbero finalmente prossimi ad avviarsi, ma il consigliere Bertucco parla di banali annunci: "Il progetto ristagna nel bel mezzo dell’iter, improbabile vedere il filobus nel 2021"

Il progetto filobus torna al centro della scena politica veronese, o almeno così sembrerebbe. Il nuovo mezzo di trasporto pubblico pensato per Verona dall'allora sindaco Flavio Tosi ha compiuto ormai dieci anni, ma di filobus a spasso per la città per il momento nemmeno l'ombra.

Eppur (qualcosa) si muove. Secondo quanto riferito da Enrico Santi sulle pagine de L'Arena di oggi, infatti, il Consiglio di amministrzione dell'Azienda mobilità e trasporto (Amt) che è responsabile del progetto Filobus, avrebbe per l'appunto deliberato all'unanimità la variante tecnica necessaria per poter presentare le carte presso il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe).

Ancora due passaggi e ci siamo

Un passaggio ritenuto fondamentale dallo stesso presidente di Amt Francesco Barini, il quale ha fatto sapere che ora le carte del progetto sono già state depositate a Roma presso il Ministero e i lavori per il Filobus potrebbero finalmente sbloccarsi. Grandi modifiche al progetto non ce ne sono state: restano confermate sia la realizzazione di una galleria pedonale in via San Paolo, sia il completamento del sottopasso in via Città di Nimes.

Altri due tasselli, tuttavia, mancano ancora all'appello prima di poter procedere con i lavori: anzitutto dovrà esprimersi in merito alle modifiche la stessa Giunta comunale; in secondo luogo bisognerà attendere l'approvazione finale da parte del Cipe cui sono vincolati i soldi del necessario finanziamento pubblico, volto a coprire il 60% dei costi totali del progetto.

Gli annunci e i dubbi

Eppure non è tutto oro quel che luccica. Così almeno la vede il consigliere comunale di Verona in Comune Michele Bertucco che in una nota stampa sull'annosa vicenda del filobus ha usato toni nemmeno troppo velatamente sarcastici: «Come volevasi dimostrare, l’incontro col Ministero non è stato né dirimente né tanto meno determinante. Benché Barini da quando è stato messo alla presidenza di Amt si affanni a sbandierare risultati, - spiega Bertucco - il progetto ristagna nel bel mezzo dell’iter: il cosiddetto "grande lavoro di squadra" da lui vantato consisterebbe essenzialmente nell’approvazione delle varianti di via San Paolo e Città di Nimes. Il condizionale è d’obbligo perché, come ci ricorda la stessa Amt, non si sa se la giunta comunale sia d’accordo e se mai troverà il tempo di occuparsene o di farsene un’opinione».

«Resta fitta la nebbia sulle varianti richieste dalla Sesta Circoscrizione - prosegue il consigliere di Verona in Comune - e le soluzioni viabilistiche per via Mameli. Avanti di questo passo è assai difficile per non dire improbabile che vedremo il filobus in strada nel 2021 come continua a ripetere il presidente di Amt. Ma, arrivati a questo punto, chi ci fa più caso agli annunci? Sforzatevi, se vi riesce, di dirci qualcosa di nuovo».

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