Variante 23, l'assessore Caleffi valuta i contributi positivi delle circoscrizioni

Il responsabile dell'urbanistica risponde alle polemiche sollevate dalle varie zone della città e ascolta le proposte di modifica "purché siano coerenti"

La variante 23 proprio non piace. Le circoscrizioni la bocciano, le opposizioni la criticano e l'unico che la difende è l'assessore che l'ha proposta e l'ha fatta approvare in consiglio comunale. L'assessore all'urbanistica Caleffi risponde ad ogni polemica e nelle circoscrizioni dove è andata a presentarla si è detto disponibile a valutare i contributi provenienti dalle circoscrizioni chiamate a votare questa modifica al Piano degli Interventi.

Caleffi ha isolato due degli argomenti più critici sollevati dalle opposizioni: le aree commerciali e la tutela della collina. "Rispetto al tema delle aree commerciali a Verona sud - scrive Caleffi - la variante ha incontrato la più forte ostilità nelle circoscrizioni non direttamente interessate, mentre nelle due più coinvolte, la quarta e la quinta, ha avuto voto favorevole, se pure con proposte di modifica che stiamo valutando. Il tema del recupero degli edifici abbandonati in ambito collinare è stato dibattuto soprattutto dalle circoscrizioni che nulla hanno a che fare con la collina e talvolta anche con proposte correttive incoerenti, come quella votata in settima circoscrizione che, se approvata, aumenterebbe il numero dei rustici ammessi al recupero".

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"C'è poi il tema dei parchi - continua l'assessore all'urbanistica - Per quel che riguarda l'ipotesi di trasformare a verde l'ex scalo merci di Santa Lucia, mi è stata attribuita la volontà di non realizzarlo. Niente di più falso. Io sono assolutamente favorevole a riconvertire l'ex scalo in area verde, ma in condizioni di fattibilità concreta e non sulla base di proposte demagogiche, irrealizzabili sotto il profilo economico. Mi trova d'accordo quindi la proposta di inserire il Parco allo scalo nel Piano degli Interventi, proprio per poterne valutare i costi di realizzazione anche alla luce di una più che probabile bonifica da eventuali ordigni bellici presenti nel sottosuolo. Per quel che riguarda invece la Spianà, la variante 23 non fa che riconfermare il Pat della Giunta Zanotto, che aveva individuato per quell'area la vocazione a impianti sportivi. Alcune delle proposte inserite nel Piano del 2011 non sono attuate: ma impianti sportivi erano, e impianti sportivi rimangono, con la sola eccezione di un edificio che ha richiesto un incremento della volumetria, necessario per rendere sostenibile l'intervento.  Quanto ai contributi di sostenibilità, i consiglieri di circoscrizione non si devono preoccupare: quelli già incassati sono stati tutti spesi per opere di manutenzione nelle circoscrizioni. È chiaro, comunque, che le circoscrizioni non vedranno tutte le opere pubbliche che si era previsto di realizzare con i contributi di sostenibilità visto che, a causa delle crisi economica, il Piano degli Interventi non ha potuto svilupparsi in pieno e si è reso necessario un ridimensionamento".

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