La donazione di 700 euro da parte dei carcerati di Montorio per i terremotati dell'Emilia, ha richiamato l'attenzione sulle condizioni delle carceri italiane e dei loro detenuti.
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"Ad un gesto di profonda umanità non si può rispondere con un trattamento al limite della sopportazione. Il Sindaco intervenga presso il Governo per porre rimedio all'intollerabile stato di sovraffollamento e di deprivazione in cui versa la popolazione carceraria nella Casa Circondariale di Montorio”. L'appello viene da Stefano Vallani, segretario cittadino Pd e consigliere comunale, che aggiunge: “Il gesto dei carcerati di donare 700 euro ai terremotati dell'Emila dimostra una sensibilità fuori del normale. Basti solo ricordare come si presenta oggi la struttura carceraria, ai limiti della dignità umana soprattutto per il sovraffollamento che ha raggiunto livelli drammatici. Di fronte ad una prova cosi alta di umanità dimostrata da coloro che vivono la detenzione, ancora più accorato è l'appello alla Giunta e al Sindaco in primis perché si faccia voce forte con i Ministri del Governo Monti per individuare soluzioni affinché anche nell'ambiente carcerario siano rispettati i diritti fondamentali e di tutela della dignità e salute delle persone”.





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1 Commenti
FeedLuca Eppure si sente sempre più spesso che il carcere dev'essere duro per chi delinque, in modo da farla pagare ad un individuo che, al contrario, potrebbe e dovrebbe essere reintegrato nella società. E il gesto dei carcerati di donare quei soldi mi fa pensare che nonostante tutto, un po' d'umanità, ed una fortissima dignità, nel carcere, è rimasta..