Ulss 21, l'ospedale di Legnago si prepara alla riorganizzazione

Il "Mater sallutis" promuove il piano regionale: "Siamo in linea con quanto programmato". Tutti i progetti di ristrutturazione dei reparti. E da luglio le visite mediche per Tac ed ecografie si faranno anche di sera e nei festivi

L'ospedale "Mater sallutis" di Legnago

"Le schede ospedaliere e territoriali varate dalla Giunta Regionale puntano decisamente sul rafforzamento dei servizi territoriali e nel caso dell'azienda Ulss 21 trovano piena corrispondenza con la programmazione locale, che prevede un rafforzamento delle Medicine di gruppo integrate e delle Strutture intermedie di ricovero". Il direttore generale del "Mater Sallutis" di Legnago, Massimo Piccoli, accoglie con queste parole le novità studiate dalla Regione sulla riorganizzazione delle strutture veronesi.

Le "Medicine di gruppo integrate" sono team multiprofessionali costituiti da medici e pediatri di famiglia, specialisti, medici della continuità assistenziale, assistenti sociali e infermieri, che assicurano l'assistenza sulle 24 ore per sette giorni su sette. Le "Struture intermedie di ricovero" sono invece strutture che garantiscono un adeguato passaggio dall'ospedale al territorio, favorendo un rientro guidato del paziente al domicilio, supportato e tutelato nel proprio contesto di vita. Continua Piccoli: "Se a ciò aggiungiamo la Centrale operativa territoriale prevista nel distretto, il quadro è completo: quest'ultima diventa il punto unico di raccordo tra ospedale e territorio e garantisce la continuità delle cure, mediante l'impostazione di programmi assistenziali coordinati e centrati sulle necessità delle persone".

I DATI - L'allungamento della vita vede nel Veneto una popolazione del 20% sopra i 65 anni e del 10% sopra i 75 anni e che lo stato di cronicità delle patologie investe il 65% della popolazione ultra sessantacinquenne, causando situazioni di non autosufficienza ed un conseguente utilizzo dei servizi sanitari. Si può dedurre che nei prossimi anni sarà necessario attivare percorsi di continuità assistenziale che garantiscano il più possibile la permanenza a domicilio di quelle situazioni caratterizzate da un rilevante carico assistenziale.

In questa ottica, nel Centro polifunzionale sanitario di Nogara è stata attivata una Aggregazione funzionale territoriale, Aft, con lo scopo di facilitare l'individuazione delle criticità assistenziali effettive e i luoghi di cura più appropriati specialmente quando risulta improbabile un percorso di assistenza domiciliare o "improprio il ricorso all'ospedalizzazione". Attraverso l'integrazione "ospedale - territorio", la persona che "viene a trovarsi in stato di fragilità e disabilità trova inoltre idonea risposta nelle strutture di ricovero intermedie come gli ospedali di Comunità e le Unità riabilitative territoriali", spiega Piccoli. I 59 posti di ospedale di Comunità, previsti nella struttura di Legnago, potranno rappresentare "una importante opportunità per meglio strutturare la residenzialità extraospedaliera, che è già presente sul territorio attraverso la rete consolidata dei 16 Centri di servizi per anziani non autosufficienti distribuiti capillarmente tra i 25 comuni che compongono l’azienda Uss 21".

I LAVORI FUTURI: A Legnago - L’Ulss 21 ha in cantiere diverse opere di ristrutturazione e di riordino ospedaliero, alcune delle quali in via di realizzazione e quasi terminate, altre in avanzato stato di progettualità. Per quel che riguarda lo stabilimento ospedaliero di Legnago è in fase di completamento (il termine dei lavori è previsto entro giugno) il completamento e il rinnovo dei locali destinati al Pronto soccorso con attività di osservazione breve prolungata. Inoltre, da lunedì 24 giugno inizieranno i lavori per la realizzazione della nuova sala di Emodinamica presso il reparto di Cardiologia.

Tra i lavori in avanzato stato di progettazione c'è lo spostamento dell'Unità operativa complessa di Pediatria dal quinto piano "blocco Sud", al sesto piano "blocco Nord" nella immediata vicinanza dell’Unità di Ostetricia e ginecologia, in modo da concentrare le componenti del dipartimento materno-infantile. Infine si sta rivisitando l’entrata principale dell’ospedale, prevedendo spazi per la creazione di locali ad uso commerciale.

A Nogara, Bovolone e Zevio - Al Centro sanitario polifunzionale di Nogara si sta realizzando l’adeguamento antisismico dell’ala Est e la ristrutturazione del secondo piano per poter poi ospitare la Casa-alloggio per disabili e pazienti psichiatrici e il Centro diurno anziani disabili. Per l’ospedale "San Biagio" di Bovolone sono previsti i lavori di adeguamento per accogliere al primo piano una parte dei posti letto in dotazione alla Casa di Riposo di Bovolone. Infine all’ospedale riabilitativo "Chiarenzi" di Zevio si stanno pianificando i lavori per predisporre spazi dedicati ad accogliere temporaneamente gli ospiti della Casa di riposo locale per poterne consentire la ristrutturazione.

APERTURE NOTTURNE - In ottemperanza ai dettati regionali, a partire dal mese di luglio è prevista la possibilità di offrire ai pazienti l’accesso a visite in orario serale e nei festivi. Si potrà usufruire di prestazioni di ecografia, Tac e risonanza magneticaal lunedì e al mercoledì, dalle 20 alle 22 e al sabato e domenica.

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