Arrestati tre cittadini magrebini per detenzione e spaccio di Hashish

Tre cittadini magrebini, uno di questi pregiudicato per reati specifici, ritenuti responsabili dell'illecita detenzione ai fini di spaccio di circa 250 grammi di sostanza stupefacente "hashish" sono stati arrestati a San Pietro di Legnago

Immagine di repertorio

A conclusione di mirate indagini di polizia giudiziaria condotte dalla stazione dei Carabinieri di Legnago e finalizzate alla repressione di gravi reati in materia di sostanze stupefacenti, nella fattispecie all’illecita cessione a terzi di “hashish”, nella prima mattinata di oggi 18 giugno 2016, i militari operanti, al comando del Maresciallo aiutante s. ups. Luigi Mura, in San Pietro di Legnago (vr) sono intervenuti presso un’abitazione in via Friuli sorprendendovi all’interno sei soggetti tra cui 5 Magrebini ed un Moldavo. Alcuni di questi erano già monitorati da tempo dal citato comando, in quanto ritenuti responsabili di violazioni in materia di stupefacenti.

Quanto ipotizzato dal personale operante ha trovato immediata conferma nel rinvenimento di alcuni grammi di stupefacente sulla persona di due Magrebini, ovvero di C. Hamza nato in Marocco il 2 agosto 1987, anagraficamente residente in Cerea, ma di fatto senza fissa dimora, pluripregiudicato per reati specifici, nullafacente, nonché di K. Mohammed nato in Marocco il 20 luglio 1983 anch’egli in Italia senza fissa dimora, pregiudicato, nullafacente.

La perquisizione è stata quindi estesa all’intera abitazione e, dopo una prolungata ed accurata ricerca, all’interno del cassonetto di una tapparella scorrevole della stanza occupata dai tre arrestati, tra cui i due predetti ed il fratello del primo di questi tale C. Youssef nato in Marocco il 10 dicembre 1988, di fatto senza fissa dimora in italia, sono stati rinvenuti ulteriori 220 grammi di sostanza stupefacente dello stesso tipo di quello già ritrovato sulle prime due persone e pertanto riconducibile ai tre stante le modalità dell’occultamento e del rinvenimento.

In tale contesto investigativo, considerate le evidenti fonti di prova raccolte, i tre si sono immediatamente richiusi in un persistente mutismo, rimbalzando tra di loro le responsabitià del fatto/reato. Lo stupefacente rinvenuto sia sulle persone che nel cassonetto della tapparella è apparso sin da subito della stessa tipologia denominata “Audi”, in quanto stampigliato sui panetti vi è impresso il simbolo della nota casa automobilistica.

Dell'arresto è stata data comunicazione nella prima mattinata odierna al dott. Paolo Sachar Sostituto Procuratore della Repubblica c/o tribunale di Verona – p.m di turno – che ha disposto la detenzione dei tre: due presso le camere di sicurezza di questa sede mente il terzo presso quelle della Stazione dei Carabinieri di San Bonifacio (Vr). Nella stessa mattinata odierna presso il Palazzo di Giustizia di Verona è avvenuta la consueta udienza di convalida e giudizio per direttissima.

Le stesse indagini finalizzate all’individuazione sia dei fornitori dello stupefacente e degli acquirenti prseguono e sono tuttora in corso. L’operazione ha avuto inizio i primi giorni dello scorso mese di maggio, quando lo stesso comando aveva tratto in arresto un altro Magrebino sempre per illecita cessione di stupefacenti, in quel caso ad un minore e aveva richiesto l'impiego di oltre sei militari della locale stazione dei Carabinieri che si sono avvicendati sia nei servizi di osservazione e sia in quelli prettamente di raccoilta di informazioni.

Un lavoro meticoloso che ha portato gli uomini del Maresciallo Mura ad agire con la certezza del rinvenimento in parola. Ciò considerato, con questa opereazione è legittimo ritenere che sia stato interrotto un importante canale di spaccio in ambito locale. I tre arresati dopo l’udienza di convalida sono stati assecondati alla casa circondariale di Verona a Montorio così come disposto dal G.i.p. Dott.ssa Monica Sarti Giudice. I tre erano invece difesi dall’Avv. Pippa Cristiano.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Va allo Spi per un controllo: 70enne scopre che l'inps gli deve quasi 37 mila euro

  • Protagonista del servizio di "Striscia la Notizia", aggredito e derubato in città

  • Omicidio di Isola Rizza ripreso dalle telecamere: il cerchio inizia a stringersi

  • Illasi, non digerisce un commento negativo della suocera e l'accoltella

  • Boato nella notte a Verona: bancomat assaltato e ladri in fuga col denaro

  • Controlli notturni dei carabinieri di Legnago e San Bonifacio per contrastare i furti in casa

Torna su
VeronaSera è in caricamento