Tocatì, evento annullato. Il festival esprime rammarico ma non basta

È toccato anche al Tocatì intervenire sulla cancellazione della "Biblioteca Vivente", un episodio che il festival ha definito una "spiacevole contingenza"

Alla fine è toccato anche al Tocatì intervenire sul tema che ha quasi oscurato tutto il programma della quindicesima edizione festival internazionale dei giochi di strada in corso a Verona. Tanti, tantissimi gli eventi in programma, ma alla fine tutti parlano di quell'evento particolare, la "Biblioteca Vivente" che si sarebbe dovuta svolgere nella biblioteca civica in questi due ultimi giorni del festival. Era in calendario, ma l'evento è stato cancellato dopo la protesta del Popolo della Famiglia di Verona. Durante la "Biblioteca Vivente" si sarebbe parlato di lotta alle discriminazioni e ai pregiudizi, toccando anche il tema dell'omosessualità. Un "affronto inaccettabile" per il PdF e il sindaco Sboarina ne ha così imposto la cancellazione. Una decisione che ha fatto grandinare critiche sul Tocatì, sul Popolo della Famiglia e sul primo cittadino, che ha provato a difendersi dicendo che la "Biblioteca Vivente" sarebbe stato un evento "fuori dal contesto" del Tocatì.

Anche la pagina Facebook del festival è stata bombardata da recensioni negative e commenti di utenti che hanno manifestato il loro desiderio di boicottare la manifestazione per questa cancellazione che agli occhi di molti è sembrata una vera e propria censura. E a tutti il Tocatì ha risposto così:

Esprimiamo il nostro rammarico sulla situazione creatasi in seguito all'annullamento dell'evento “Biblioteca Vivente”, accolto all’interno del Festival, organizzato da una importante istituzione del territorio veronese. È nostro auspicio che tale spiacevole contingenza non leda la serenità e il consueto entusiasmo di volontarie e volontari, collaboratori e di tutte le realtà che sono ora impegnate per una felice riuscita del Tocatì 2017. Continueremo con passione a prodigarci per far sì che il Tocatì rimanga un'iniziativa sempre più condivisa con realtà pubbliche e private del nostro territorio, con la comunità nazionale e internazionale, e rappresenti un sereno e libero contenitore partecipativo, un autentico momento di festa per tutto il pubblico. In tal senso ci adopereremo affinché il Tocatì sia preservato da qualsiasi motivo di strumentalizzazione e di contrasto.

Parole che sono sembrate vuote, perché al di là di un "rammarico" non è stata espressa una posizione netta su quanto accaduto, un episodio definito "spiacevole contingenza".

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