La Protezione civile ha allestito 9 centri-raccolta di beni per i terremotati

Da oggi, martedì 5 giugno, sono attivi in 9 Comuni della provincia veronese centri di raccolta di generi alimentari, attrezzature e materiali per le popolazioni colpite dal sisma

Da oggi, martedì 5 giugno, sono attivi in 9 Comuni della provincia veronese centri di raccolta di generi alimentari, attrezzature e materiali per le popolazioni colpite dal sisma. Le organizzazioni di volontariato della Protezione Civile e le Amministrazioni comunali della provincia veronese hanno, infatti, messo a disposizione strutture per intercettare e coordinare le numerose offerte di aiuto di cittadini e aziende.
I centri di raccolta, dislocati su tutto il territorio provinciale, hanno sede nei Comuni di Caprino Veronese, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Tregnago, Cologna Veneta, San Martino Buonalbergo, Legnago, San Giovanni Lupatoto, Mozzecane, Castelnuovo del Garda e Verona.

Le tipologie di prodotti che potranno essere raccolti nei centri sono:
>    generi alimentari: solo a lunga scadenza e ben mantenuti;
>    prodotti per l'igiene personale (sapone, detergente, dentifricio,....);
>    pannolini (per bambini ed anziani) ed assorbenti;
>    articoli di vestiario e scarpe;
>    giocattoli ed articoli di cancelleria;
>    attrezzature varie: lettini da campo, brandine, lenzuola, coperte, cuscini, sacchi a pelo, tende da campo, carrelli-tenda.

Tutti questi prodotti dovranno essere nuovi o in buono stato, funzionanti e in piena disponibilità.

“Gli aiuti fai da te non servono – spiegano Miozzi e l’assessore alla Protezione civile Giuliano Zigiotto -. Si sprecano soldi e tempo, come è successo al camion pieno di indumenti usati che è stato rimandato indietro oppure a quello carico di acqua minerale che là non sapevano dove tenere. Se si vogliono aiutare veramente i terremotati bisogna muoversi in maniera coordinata, altrimenti si rischia il caos. Ricordiamoci, inoltre, che la gente è disperata, ma non ha perso la dignità. Non mandiamo roba vecchia o in cattivo stato. Per questo abbiamo messo a disposizione i 9 centri di raccolta della Protezione civile, dove ci sono volontari in grado di selezionare e soprattutto con gli elenchi aggiornati di ciò che serve ai campi profughi. La Protezione civile provinciale è infatti in contatto con la centrale operativa della Regione e con i volontari sul posto che conoscono le esigenze delle persone in tempo reale”.   

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