Una telecamera puntata sullo Squaranto per la messa in sicurezza della zona

Il progetto ha preso il via con i primi test di collaudo e di campionatura dati, necessari per strutturare un sistema di valutazione dell'andamento dei flussi d'acqua e, soprattutto, della loro effettiva pericolosità

Immagine d'archivio

È stato presentato giovedì mattina dall’assessore al decentramento Antonio Lella e dal presidente dell'Ottava Circoscrizione Dino Andreoli, il progetto di messa in sicurezza idraulica dello Squaranto che, in questi giorni di maltempo, ha iniziato i primi test di collaudo e di campionatura dati, necessari per strutturare un sistema di valutazione dell’andamento dei flussi d’acqua e, soprattutto, della loro effettiva pericolosità. Presenti il Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura ed il presidente del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta Silvio Parise. Hanno collaborato al progetto la Protezione Civile, il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, la Polizia municipale, il Servizio Forestale, l’Assessorato al Decentramento e la Commissione Sicurezza–Corsi d’acqua dell’8ᵃ Circoscrizione.
“A seguito degli eventi alluvionali del 15 maggio 2013, che – spiega l’assessore Lella – hanno provocato l’esondazione dello Squaranto causando numerosi danni agli abitanti di Montorio, è stato elaborato un piano d’intervento per la messa in sicurezza idraulica della zona. Un fattivo lavoro di collaborazione che, con un efficace coinvolgimento di tutte le parti interessate, ha consentito di attivare un sistema di controllo costante della zona. Positivi – conclude l’assessore – i risultati ottenuti dai primi test effettuati in questi giorni di forte maltempo”.
“Attivarsi – dichiara il presidente Andreoli – coinvolgendo tutti gli enti e le istituzioni preposte alla sicurezza ed investire risorse economiche in progetti per il benessere dei cittadini e del territorio è da sempre una priorità dell’Ottava Circoscrizione che, anche per il futuro, cercherà di garantire con interventi di qualità ed effettiva efficacia”.
“Prevista in particolare dal progetto – sottolinea il Comandante Altamura – l’installazione di una telecamera e di un sistema di rilevamento che, in tempo reale, indicano il livello dell’acqua nello Squaranto, consentendo di conoscere immediatamente le quote di innalzamento delle acque e poter così avvisare i cittadini dell’onda di piena. Un efficace monitoraggio che permette di seguire costantemente l’evoluzione dei carichi d’acqua e di programmare piani di prevenzioni a favore della popolazione. La telecamera, posizionata in località Confin, permette infatti di verificare in tempo utile i dati necessari per l’attivazione dell’allerta pericolo esondazione per le zone di Montorio, Mizzole e Pigozzo”.
Il progetto ha portato inoltre all’installazione di un pluviometro a Roverè, volto a consentire la misurazione degli eventi metereologici di particolare criticità e la sicurezza del comune di San Martino Buon Albergo che, nel suo centro abitato, è attraversato dal fiume Fibbio nel quale confluiscono le acque dello Squaranto. In località La Rocchetta è stata poi realizzata una griglia di contenimento detriti che, altrimenti, andrebbero ad ostruire i ponti creando un effetto tappo e conseguentemente l’esondazione del flusso d’acqua. Infine, per garantire il corretto deflusso delle acque è stato effettuato un articolato lavoro di pulizia dell’alveo.

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