Strana schiuma nel Gusa: individuato e denunciato il responsabile

Erano stati alcuni cittadini a lanciare l'allarme nella giornata di sabato 29 dicembre, mettendo in moto il comune di Garda e Ags, che hanno svolto le analisi del caso riuscendo poi a risalire all'autore dello sversamento

Lo sversamento del Gusa

Sversamento anomalo nelle acque del Gusa ha attirato l’attenzione di alcuni cittadini, sabato 29 dicembre, che hanno prontamente segnalato al Comune e ad Azienda Gardesana Servizi la situazione. Tempestivo l’intervento dei tecnici di Ags a cui sono seguite le analisi dei campionamenti rilevati e resi noti i risultati nel corso della conferenza stampa di mercoledì 9 gennaio, tenuta nella Sala Consiliare del Comune di Garda. All’incontro erano presenti il presidente di Azienda Gardesana Servizi Angelo Cresco, il coordinatore Area Gestionale di Ags l’ingegner Roberto Penazzi e il consigliere comunale con delega all’Ecologia del Comune di Garda, Sacha Allevato.

WhatsApp Image 2019-01-09 at 14.51.43-2Da sinistra: il Consigliere con delega all’Ecologia Sacha Allevato, il Comandante della Polizia Locale Ferdinando Pezzo, il Presidente di Ags Angelo Cresco, l’ingengere di Ags Michele Cimolini e il Coordinatore Area Gestionale Ags Roberto Penazzi.

Sabato 29 dicembre 2018 alle 12.20, i tecnici di Azienda gardesana Servizi si sono recati sul luogo della segnalazione insieme con il consigliere con delega all’Ecologia Sacha Allevato e hanno ripercorso a ritroso le tracce lasciate dalla schiuma prodotta dallo sversamento. L’origine di questa schiuma è stata riscontrata in una griglia delle acque bianche, il liquido contenuto nel pozzetto, che presentava ancora schiuma, è stato prontamente campionato alle 13.30, come pure il torrente Gusa all’altezza dello scarico della rete pubblica delle acque bianche campionato alle 14.
Le analisi condotte sui campioni hanno rilevato che:

  • nel pozzetto privato la presenza di pH acido 3.5, Tensioattivi (detersivi) totali pari a 30.009 mg/L, COD pari a 206.000 mg/L;
  • nel Torrente Gusa la presenza di pH 7.8, Tensioattivi (detersivi) totali pari a 2.6 mg/L, COD < 20 mg/L.

Dai valori riportati dalle analisi lo scarico risultava altamente acido e con la presenza di elevate quantità di tensioattivi (detersivi) ampiamente fuori dai limiti ammessi per scarichi in corpi idrici superficiali.
Per legge il pH presente nell’acqua deve stare nel range che va da 5,5 a 9,5; Il COD, parametro chimico utilizzato per caratterizzare l’idoneità alla vita di specie che utilizzano l’ossigeno, deve essere minore o uguale 160 mg per litro; Tensioattivi (detersivi) Totali minori o uguali a 2 mg per litro).
È importante sottolineare che la portata propria del Gusa ha notevolmente diluito la concentrazione dello scarico sebbene, dopo circa due ore dallo sversamento, era ancora possibile rilevare la presenza di tensioattivi.

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«Da tre anni Ags collabora con Legambiente ed ARPAV per la salvaguardia e monitoraggio del Lago di Garda e dei suoi affluenti – ha spiegato il presidente di Ags Angelo Cresco -. La convenzione coinvolge attivamente anche il Comune di Garda e Costermano sul Garda le cui Amministrazioni si stanno facendo promotori per aumentare la sensibilità ambientale e la tutela del bacino lacustre. Sono state svolte ad oggi circa 30 analisi e svariate ispezioni sul bacino Gusa, sia in stagione turistica che fuori stagione. Insieme con ARPAV realizziamo un monitoraggio costante e periodico del torrente. A seguito dello sversamento segnalato il 29 dicembre ci siamo attivati immediatamente insieme con il Comando di Polizia Locale e il Comune di Garda, e lo dico con grande soddisfazione, abbiamo effettuando tutti i prelievi del caso e abbiamo ottenuto i risultati delle analisi in tempi record. Questa prontezza ci ha permesso di colpire gli artefici di questo sversamento, diciamo “basta” a questi atteggiamenti di inciviltà nei confronti del nostro territorio e delle nostre acque, ci siamo fatti e ci facciamo promotori di perseguire tutti coloro che mancheranno di rispettare l’ambiente. I risultati sono stati prontamente spediti al Comune di Garda che ha avviato una procedura di denuncia verso i colpevoli di questo sversamento».

A fare da eco alle parole del presidente anche il primo cittadino di Garda Davide Bendinelli: «Non si è trattato di uno scarico abusivo ma di un fatto anomalo dettato dalla negligenza di qualcuno che ha utilizzato dei detersivi probabilmente per pulire degli attrezzi – ha commentato il sindaco –. Il fatto è stato circoscritto, sappiamo da dove ha avuto origine lo sversamento, ora l’obiettivo è individuare l’artefice e procederemo per vie legali. Tolleranza zero per chiunque vada a nuocere l’ambiente perché per noi si tratta di una risorsa primaria che va salvaguardata e saremo intransigenti con chiunque».

È stato il consigliere con delega all’Ecologia, Sacha Allevato che ricevuta la segnalazione ha attivato e guidato la task force composta da agenti di Polizia locale insieme al Comandante Ferdinando Pezzo e ai tecnici di Ags. «L’intervento è stato tempestivo perché è da anni che portiamo avanti un monitoraggio serio del nostro torrente – ha commentato il consigliere –. Sono due anni che perseguiamo la “tolleranza zero” nei confronti di chi non rispetta il territorio. Monitoriamo diverse realtà e prendiamo in considerazione qualsiasi segnalazione che riceviamo e che puntualmente verifichiamo, questa volta siamo stati molto fortunati perché siamo riusciti a trovare il punto esatto dello sversamento, risalendo il fiume abbiamo visto nel pozzetto ancora tracce evidenti di schiuma. Il nostro comandante ha già ascoltato l’artefice dello sversamento e abbiamo già proceduto per vie legali». A tale proposito il comandante della Polizia Locale di Garda, Ferdinando Pezzo, ha sottolineato che «il colpevole dello sversamento è stato già individuato, si tratta di un 37enne imprenditore del posto, che si occupa di rivendita di apparecchiature per la ristorazione, abbiamo avvisato l’autorità giudiziaria perché possa procedere nei suoi confronti. Il decreto legislativo 152 del 2006 testo unico sull’ambiente parla chiaro, l’ambiente non va deturpato è di tutti, non è una proprietà privata e tutti ne dobbiamo godere. Pertanto chi contravviene commette un vero e proprio reato penale sanzionato con ammende che vanno dai 5 mila ai 50mila euro e in alcuni casi prevede la detenzione».

WhatsApp Image 2019-01-09 at 14.51.41-2Da sinistra: il Comandante della Polizia Locale Ferdinando Pezzo, il Presidente di Ags Angelo Cresco e il Consigliere con delega all’Ecologia Sacha Allevato 

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