Carcere di Montorio, detenuto si toglie la vita. È il ventesimo in Italia nel 2018

Era un cittadino marocchino che aveva ancora un anno di pena da scontare. Il Garante dei diritti dei detenuti: "Non si trasferiscano sulle carceri le insicurezze sociali"

Nella giornata di ieri, 24 maggio, un detenuto marocchino a cui mancava solo un anno di pena da espiare nel carcere di Montorio si è tolto la vita. A darne notizia è Garante nazionale dei diritti delle persone detenute che, con quello di ieri, ha contato il ventesimo suicidio avvenuto nelle carceri italiane dall'inizio del 2018.

Nei giorni in cui si sancisce la definitiva non emanazione del decreto di riforma dell'ordinamento penitenziario frutto di analisi di tutto il mondo che riflette attorno all'esecuzione penale, è grave e doloroso dover registrare ben venti suicidi di detenuti dall'inizio di quest'anno: tre solo nell’ultima settimana - scrive il Garante - Mentre registro ancora una volta un episodio di criticità del sistema che coinvolge chi è ristretto e chi in esso opera, invito a riflettere sull'esecuzione penale in termini non ideologici o dettati dalla volontà di trasferire sul carcere le insicurezze sociali. Rinnovo l'invito a non abbandonare il cammino intrapreso di pieno rispetto della finalità costituzionale delle pene, perché esso rappresenta l'unico percorso per garantire l'effettiva sicurezza della società esterna e al contempo la tutela dei diritti fondamentali delle persone recluse.

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