Striscione di insulti per De Laurentiis al Bentegodi: Daspo per 2 napoletani

La tela lunga 7 sette metri, era stata affissa il 19 febbraio durante la sfida con il Chievo, nel settore dedicato ai tifosi partenopei: gli autori del gesto sono stati rintracciati dalla Digos e deferiti all'autorità giudiziaria

Foto Facebook

Il 19 febbraio, davanti a oltre 9.000 spettatori, si disputò al Bentegodi la sfida tra Chievo Verona e Napoli, valida come venticinquesima giornata del campionato di Serie A. 

Per l'occasione, 1755 sostenitori partenopei si presentarono allo stadio per sostenere la propria squadra del cuore e non solo. Nel settore di curva sud superiore loro dedicato infatti, alcuni ultras napoletani, con il volto coperto proprio per non essere riconosciuti, hanno esposto sulla balaustra uno striscione lungo circa 7 metri che riportava una scritta offensiva nei confronti del presidente della società campana: "De Laurentiis Buffone"
Per evitare che la tela fosse intercettata nel corso del prefiltraggio, era stata appositamente suddivisa in due parti e nascosta sotto i capi di abbigliamento. Inoltre, proprio per assicurarsi che fosse ben visibile e che il messaggio arrivasse forte e chiaro, lo striscione è stato appeso nella zona centrale del settore di curva sud superiore. Obiettivo alla fine effettivamente raggiunto, visto che per giorni quella scritta è stata citata in varie trasmissioni sportive e sui quotidiani nazionali.

Quella però non è stata l'unica conseguenza dell'episodio. Nonostante i tentativi di rendersi irriconoscibili, la Digos scaligera è riuscita, attraverso una minuziosa attività d’indagine, tra cui la visione dei filmati delle telecamere del sistema di videosorveglianza del Bentegodi, ad individuare i responsabili dell'affissione. 
Si tratta di due napoletani, C.F. classe 1980, incensurato, e N.M. classe 1988 con a carico precedenti per reati in materia di stupefacenti: entrambi sono stati quindi deferiti all'autorità giudiziaria per aver introdotto ed esposto striscioni recanti scritte ingiuriose (art.2 L.41/2007) e per travisamento (art.5 L.152/75). Inoltre, il questore di Verona ha avviato il procedimento amministrativo per inibire ai due l’accesso agli stadi nel corso di future manifestazioni sportive: per loro quindi è in arrivo il Daspo. 

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