Fucilata a Sona contro l'abitazione di un 41enne, condannato per il caso Mondialfruit

Un chiaro atto d'intimidazione in perfetto stile mafioso, nei confronti di quello che è considerato il responsabile principale della truffa milionaria a 25 banche, condannato nel 2012

Spari a mezzanotte giovedì 3 settembre Lugagnano di Sona. Si è trattato con ogni probabilità di un atto d'intimidazione nei confronti dell'uomo, ritenuto essere il diretto responsabile ed organizzatore della maxi truffa a ben 25 banche per la quale è stato condannato ai domiciliari nel 2012. Al momento, così come riferisce l'Arena, il 41enne lavora per una ditta di ascensori ed è affidato ai servizi sociali, convivendo da quattro anni con la sua compagna.

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La notte scorsa una Fiat Uno rossa si è fermata dinanzi alla sua abitazione e un uomo armato di fucile calibro 12 ha scaricato un colpo diretto contro l'ingresso della casa. Poco distante da lì, in seguito la vettura è stata ritrovata completamente incendiata per far sparire ogni tipo di traccia, e si è comunque riusciti a scoprire che era sta rubata il giorno precedente a Verona. Un chiaro atto intimidatorio insomma, in perfetto stile mafioso e che ha chiaramente spaventato l'individuo, il quale si è subito prodigato per allertare i Carabinieri di Villafranca e di Sommacampagna. Ora le indagini proseguiranno, anche se è chiaro che la lista di potenziali "nemici" del principale orditore della truffa milionaria, realizzata grazie al riciclaggio del denaro della Mondialfruit, risulta essere davvero piuttosto lunga.

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