Montorio, Slalom Città di Verona, gli organizzatori: "data la massima disponibilità"

Gli esercenti della Sp35 avevano protestato per la chiusura della strada per la gara di auto di domenica 30 agosto. A qualche giorno di distanza arriva la risposta del comitato organizzatora dello Slalom

Per permettere lo svolgersi della gara Slalom Città di Verona, domenica 30 agosto, la Strada Provinciale 35 era stata chiusa dalla mattina al pomeriggio, tranne una finestra all'ora di pranzo per consentire alle persone di raggiungere gli agriturismi e le attività della zona, tra Montorio e la Lessinia. Nei giorni precedenti la corsa automobilistica e nel giorno stesso, sono fioccate polemiche da parte degli esercenti arrabbiati per la chisura della strada. Ora arriva anche la risposta degli organizzatori.

Su L'Arena, parlano i rappresentanti di Aeffe sport e comunicazione, società organizzatrice della manifestazione: Lo sport deve essere momento di aggregazione, unire e non dividere. Capiamo che la chiusura di una strada, necessaria una competizione di questo tipo, possa aver creato dei disagi, ma da parte nostra c'è stata sempre la massima disponibilità alla collaborazione. Abbiamo iniziato a chiedere le autorizzazioni a maggio, seguendo l'iter procedurale richiesto dalla normativa di riferimento, allegando anche tutta la documentazione necessaria. È stato fatto allarmismo sociale. La strada è stata chiusa dal chilometro 2+700 al chilometro 7+600, che tradotto vuol dire da poco dopo l'abitato di Mizzole a Trezzolano, dalle 8.30 alle 16.42, quando è terminata la risistemazione del percorso, dopo il passaggio, intorno alle 15.45, dell'ultima vettura in gara; è stata inoltre assicurata una «finestra», come richiesto dalla Provincia della delibera di autorizzazione, dalle 12.15 alle 13.15, per andare incontro alle esigenze dei residenti e di quanti avevano necessità di raggiungere le attività commerciali della zona. L'unico esercizio effettivamente sul tracciato, ha scelto di unirsi alla manifestazione, preparando gnocchi sbatui, all'inizio del percorso, se vogliamo quindi c'è stata anche una promozione dei prodotti del territorio, visto che non tutti i partecipanti e gli appassionati erano veronesi. Un'altra trattoria, chiusa per le ferie estive, ha scelto di tenere il bar aperto, cogliendo l'occasione della gara. Inoltre, come previsto dalla normativa, in sede di presentazione della richiesta di autorizzazione, abbiamo allegato come documentazione la presenza di percorsi alternativi, non è vero quindi che la chiusura del tratto per qualche ora ha murato le persone in casa, si poteva passare da Pigozzo o da Pian di Castagnè. C'erano due ambulanze, che sarebbero servite anche alla popolazione, abbiamo messo i volantini nelle cassette delle lettere, anche se non eravamo tenuti a farlo, ci siamo messi a disposizione, come lo scorso anno, per cercare il dialogo. Infine, abbiamo anche ridipinto a spese nostre una proprietà privata di un residente, imbrattata con scritte anti slalom". La speranza è che in una prossima edizione, si trovi un accordo tra le due parti.

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