Coronavirus a Verona, il sindaco: «Entro la settimana mascherine a tutte le famiglie»

Il sindaco di Verona Sboarina ha poi fornito importanti chiarimenti circa gli spostamenti consentiti: i genitori separati possono andare dai figli, mentre si può andare anche in un altro Comune per portare la spesa al proprio genitore se questo è impossibilitato a farla da solo

«Nella giornata di ieri sono state distribuite 15.125 mascherine per un totale di 4.775 famiglie, oggi partendo da questa mattina sono in distribuzione 39.000 mascherine per circa 13.000 famiglie», così il sindaco di Verona Federico Sboarina nel consueto punto stampa di oggi, mercoledì 25 marzo, ha esordito fornendo gli ultimi aggiornamenti circa l'emergenza coronavirus e la procedura di distribuzioene delle mascherine inviate dalla Regione Veneto ai cittadini.

«Queste mascherine, - ha ribadito il sindaco di Verona - sono barriere di protezione, sono importanti, ma chi dovesse già avere dispositivi sanitari e mascherine chirurgiche continui ad utilizzare quelli. Chi non li ha, per andare a fare la spesa può impiegare queste che ci ha fornito la Regione Veneto. Nel corso della settimana - ha quindi precisato il sindaco - dovremmo riuscire a distribuire a tutte le famiglie i pacchetti con le tre mascherine. Solo i volontari della protezione civile, croce rossa o personale dell'esercito, muniti di apposite casacche, sono autorizzati a distribuire le mascherine. Quindi non aprite a nessuno che non abbia gli appositi segni di riconoscimento».

Il video messaggio del sindaco di Verona Federico Sboarina - 25 marzo 2020

Il sindaco di Verona ha quindi riferito di aver intrattenuto un colloquio con la presidente di Federfarma Verona. «Mi sono sentito con Elena Vecchioni, neoeletta presidente di Federfarma Verona, e mi ha rassicurato sul fatto che le farmacie sono aperte e funzionanti, presentandomi però il tema delle mascherine come problema anche per gli stessi farmacisti che devono lavorare. Nel pomeriggio mi sono dato appuntamento con lei per cercare di fronteggiare come amministrazione questo problema. Sia l'utenza che i farmacisti devono infatti essere dotati di mascherine».

Spostamenti e delucidazioni

Il primo cittadino scaligero ha quindi fornito alcuni importanti chiarimenti circa il tema degli "spostamenti" consentiti o meno, sulla scorta anche dell'ultima circolare indirizzata ai prefetti da parte del ministero dell'Interno: «Il criterio da applicare è quello della necessità. Ognuno di noi si deve chiedere se lo spostamento ha carattere di "urgenza" o meno. Uno dei principali questi che ci venivano posti in questi giorni, - ha spiegato il sindaco Sboarina - riguardava la possibilità di spostarsi per i genitori separati e di recarsi presso l'altro genitore a prelevare il proprio figlio. Dopo il confronto con il prefetto, posso oggi dire che sì, è possibile spostarsi in questa circostanza per i genitori separati. Allo stesso modo, come già detto ieri, per quelle persone con disturbi dello spettro autistico è possibile uscire a passeggiare, in quanto la necessità di una passeggiata per queste persone rientra nei cosiddetti "motivi di salute". L'appello - ha poi comunque sottolineato il sindaco Sboarina - è sempre quello di restare a casa e uscire solo lo stretto necessario, per quanto questo sia sempre più difficile con l'accumularsi dei giorni. Ma più passa il tempo - ha poi evidenziato il sidaco - e più si avvicina anche il momento in cui potremo tornare alla nostra vita di sempre». 

Sul tema dei movimenti consentiti, il primo cittadino scaligero ha quindi fornito un ulteriore importante chiarimento: «Gli spostamenti da un Comune a un altro possono essere legittimi in caso di "assoluta urgenza". Prendendo ad esempio un genitore che abita in un Comune diverso dal proprio e che, pur senza "motivi di salute", si trovi però in difficoltà nell'approvvigionamento alimentare, allora è consentito per un figlio recarsi anche in quell'altro Comune per portare la spesa al genitore. In questo caso si tratta di un motivo di "assoluta urgenza" perché il genitore in difficoltà ha bisogno della spesa per poter mangiare».

Controlli in città e numero verde

Proseguono le verifiche della polizia locale su tutto il territorio comunale. Ieri, martedì 24 marzo, sono state controllate 449 persone, 2 delle quali denunciate e 12 sanzionate per violazione all’ordinanza sindacale, mentre sono stati 145 gli esercizi commerciali ispezionati.

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