"Segnalate lesioni ai pazienti": così iniziò l'indagine sugli appalti Ipab Villafranca

La notizia è stata rivelata dal quotidiano L'Arena che riporta alcuni frammenti dell'ordinanza applicativa, scritta dal gip Luciano Gorra, delle misure cautelari emesse nei confronti di nove persone indagate per "turbativa d'asta"

Immagine di repertorio

Ritenute responsabili a vario titolo di turbativa d'asta nove persone sono state raggiunte mercoledì 29 marzo da misure misure cautelari e di interdizione, eseguite dalla Guardia di Finanza di Verona. L'indagine in corso riguarda la gara per le opere di adeguamento sismico di un Centro di assistenza per anziani di Villafranca di Verona, un appalto del valore di 3 milioni di euro che sarebbe stato pilotato in favore di una società veronese, poi risultata effettivamente aggiudicataria.

La Guardia di Finanza ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti del presidente dell'Ipab, colui che il Corriere del Veneto ha definito una sorta di "enfant prodige" della politica locale, oltre alla sospensione per 10 mesi dall'esercizio di pubblica funzione nei confronti del direttore generale. Il gip aveva inoltre disposto anche l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di una donna, la quale si suppone possa aver ricoperto il ruolo di intermediaria dell'impresa aggiudicataria; ed infine la sospensione per 10 mesi dall'esercizio delle attività professionali e imprenditoriali nei confronti di ulteriori sei persone.

Ma stando alle ultime rivelazioni riferite dal quotidiano L'Arena, vi è un ulteriore notizia di rilievo in questa vicenda che già non ha mancato di destare scalpore. A quanto pare, infatti, le indagini in merito alla procedura di gara per l'assegnazione dei lavori di adeguamento sismico dell'Ipab di Villafranca, avrebbero preso avvio in realtà da una serie di accertamenti "esperiti nella stessa struttura in ordine a fatti di lesioni subìte da alcuni pazienti". È ciò che si legge all'interno dell'ordinanza applicativa, scritta dal gip Luciano Gorra, delle suddette misure cautelari emesse nei confronti delle nove persone indagate per turbativa d'asta.

Stando dunque agli stralci del documento riportati da L'Arena, si evincerebbe come l'inchiesta relativa alla ristrutturazione dell'Ipab Morelli Brugna di Villafranca, avrebbe preso avvio in seguito all'ascolto di alcune testimonianze circa la segnalazione di eventuali reati di violenza sugli anziani ospitati all'interno della struttura. Alcuni dei colloqui in merito a una vicenda che risalirebbe al 2015, avrebbero poi condotto gli investigatori a sospettare delle irregolarità nella gestione delle gare d'appalto.

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