"Scuole sicure", stop alla droga. Anche Verona coinvolta nel piano speciale del Viminale

Salvini destina un fondo complessivo da 2,5 milioni per incrementare i controlli antidroga nelle scuole in varie città d'Italia. A Verona arriveranno circa 65 mila euro, il 2,61%

carabinieri nelle scuole con cani antidroga - immagine d'archivio

Annunciato ufficialmente per il prossimo anno scolastico l'avvio di un piano straordinario contro la droga nelle scuole, messo a punto direttamente dal Viminale per le principali città italiane. Oltre a Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Messina, Padova, Trieste, sarà coinvolta anche Verona.

Tutte le città nominate, vedranno messo a disposizione per volontà del Ministero dell'Interno un «fondo complessivo da 2,5 milioni per incrementare i controlli, assumere agenti della polizia locale a tempo determinato, coprire i costi degli straordinari o installare impianti di videosorveglianza».

Le città sono state individuate tra quelle con popolazione superiore ai 200 mila abitanti al 31 dicembre 2017 e le risorse verranno ripartite in base al numero di abitanti. Secondo quanto indicato dalla tabella riportata nella circolare del Gabinetto del Ministro dell'Interno inviata alle Prefetture delle varie città coinvolte, per quanto riguarda il capoluogo scaligero è previsto un contributo di 65.250 euro, pari al 2,61% dei 2,5 milioni di euro complessivi.

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La tabella per la ripartizione dei fondi alle varie città nell'ambito del progetto "Scuole sicure"

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha lanciato l'iniziativa in queste ore così "delicate" per lui sotto il profilo politico, avanzando in modo tanto esplicito quanto non suffragato da alcun dato specifico l'equivalenza, sostenuta esclusivamente da un generico «spesso», tra "immigrati irregolari" e "spacciatori di droga («di morte»)".

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Non appare casuale dunque la tempistica del lancio del progetto "Scuole sicure" che il titolare del Viminale ha infatti commentato facendo esplicito riferimento polemico agli avvenimenti delle ultime ore, relativamente al "caso Diciotti" e all'apertura di un'indagine nei suoi confronti per "sequestro di persona, abuso d'ufficio e arresto illegale": «Io continuo, orgoglioso, il mio lavoro. Sperando di poterlo fare senza essere indagato, - ha dichiarato il ministro dell'Interno Salvini - ho finanziato per la prima volta l’iniziativa "Scuole Sicure", che prevederà controlli straordinari anti-droga in numerose città per bloccare gli spacciatori di morte (spesso immigrati irregolari) davanti alle scuole italiane, alla riapertura di settembre».

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