Scuole sicure, arresti dei pusher convalidati: "Tolleranza zero per i venditori di morte"

"L’operazione non è stata solo un monito per chi intende delinquere e fornire cattive occasioni ai giovani veronesi, - ha spiegato il sindaco di Verona Federico Sboarina commentando gli arresti - ma è stata anche un’azione concreta per fare pulizia in certe zone"

Nell’udienza odierna, sabato 22 settembre, il giudice ha convalidato l’arresto dei tre spacciatori, avvenuto ieri nel corso della prima operazione “Scuole sicure”. La sentenza dispone anche il divieto di dimora nel territorio della provincia di Verona.

I tre cittadini stranieri, senza fissa dimora, sono stati trovati in possesso di diversi quantitativi di droga nei bastioni dell’ex zoo proprio nell’orario di chiusura delle scuole, quindi con alta frequentazione di studenti.

«Da oggi, tre spacciatori in meno sul nostro territorio. - ha commentato l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato - Senza contare che tre arresti in un giorno non sono poca cosa. Ringrazio il magistrato e la Polizia locale per il lavoro fatto, tutto volto a garantire sempre maggiore sicurezza ai nostri ragazzi. Con le risorse messe a disposizione dal ministro Salvini, l’operazione "Scuole sicure" ci permetterà di tenere alta la guardia per tutto l’anno scolastico, non solo nelle vicinanze degli istituti scolastici ma anche nel tragitto casa-scuola. Non a caso, - ha concluso Polato - abbiamo iniziato dalla stazione, per spostarci adesso in altre zone. I risultati sono concreti e il messaggio è chiaro: tolleranza zero per i venditori di morte».

Soddisfatto anche il sindaco di Verona Federico Sboarina: «A pochi giorni dall’inizio della scuola, - ha dichiarato il primo cittadino scaligero - la nostra città ha già dimostrato come sarà la gestione della sicurezza dei nostri studenti. La pronta applicazione del progetto "Scuole sicure" del ministro Salvini si è già dimostrato un grande strumento messo a disposizione dei Comuni. L’assessore Polato e la Polizia municipale hanno fatto il resto, partendo in maniera emblematica dalla zona della stazione che è uno dei principali luoghi di transito degli studenti. L’operazione non è stata solo un monito per chi intende delinquere e fornire cattive occasioni ai giovani veronesi, - ha concluso il sindaco - ma è stata anche un’azione concreta per "fare pulizia" in certe zone».

Non ci ha pensato a lungo prima di intestarsi il merito dell'iniziativa, il ministro dell'Interno Salvini: «Il rafforzamento dei controlli anti-spaccio, voluto e finanziato dal governo, - ha dichiarato Salvini - dà i suoi frutti. Dopo il successo di "Spiagge sicure", ora diamo la caccia a chi vende morte ai nostri figlii». 

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