Al via la demolizione della scuola dell’infanzia “Alessandri”, il sindaco: "Finalmente"

A breve partirà la ricostruzione, la cui conclusione è prevista per il 2019 e condurrà alla realizzazione di uno "stabile scolastico moderno e funzionale". Costo complessivo dell'operazione 1 milione 700 mila euro

Sindaco Sboarina e Ass. Zanotto visionano i lavori

È iniziata ieri mattina la demolizione della scuola dell’infanzia “Alessandri” di Parona, resa inagibile dal sisma del 2012 per danni strutturali. I lavori proseguiranno fino alla prossima settimana, con la completa demolizione del fabbricato fuori terra e di tutte le superfici pavimentate esterne. Sul cantiere si sono recati il Sindaco Federico Sboarina e l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto.

Nel mese di febbraio 2018, dopo i lavori di bonifica bellica, seguiranno gli interventi di demolizione del piano interrato e dello scavo per la realizzazione del nuovo fabbricato. «Finalmente sono partiti a Parona i lavori di demolizione della struttura danneggiata – ha sottolineato il Sindaco Sboarina –. Subito dopo partirà la ricostruzione, la cui conclusione è prevista per il 2019 e che porterà alla realizzazione di uno stabile scolastico moderno e funzionale, con una dimensione leggermente superiore a quello preesistente e tre sezioni destinate ad ospitare ottanta bambini». 

«La nuova scuola di Parona – ha ricordato l’assessore Zanotto –, sarà un edificio con un piano interrato di circa 145 metri quadrati e un piano terra di 700 metri quadri. La nuova costruzione sarà dotata di vani complementari per cucina, lavanderia, depositi, centrale termica, giardino e arredi esterni». I costi d’intervento, che avranno una spesa complessiva di 1 milione 700 mila euro, sono ripartiti in 117.700 euro per lavori di demolizione e preparazione delle aree; 20.130 euro per interventi di bonifica bellica; 1.239.810 euro per la ricostruzione del fabbricato.

Iniziati ad aprile, i primi interventi, immediatamente sospesi per il ritrovamento nella struttura di materiali contenenti amianto, hanno riguardato la rimozione di Fibre artificiali vetrose – Fav e l’inizio della demolizione di alcune porzioni della facciata. L’iter di autorizzazione alla rimozione e la ricerca di ulteriori agenti contaminanti hanno fermato il cantiere fino al riavvio di questa mattina.

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