Cavaion, sconto sulla Tari a chi dice no al video poker. In otto già aderiscono

Funziona la strategia del sindaco Sabrina Tramonte di premiare gli esercenti che non installano apparecchi con vincite in denaro. In altri comuni limitato l'orario delle sale da gioco

A Cavaion, otto locali hanno rifiutato slot machine e gioco d'azzardo e potranno così usufruire di uno sconto del 20% sulla Tari. "Si tratta di un primo passo, attendiamo altri" ha dichiarato - al quotidiano L'Arena - il sindaco Sabrina Tramonte che ha voluto dare un segnale forte in favore della lotta alla dipendenza dal gioco. 

Il problema della ludopatia è serio e il suo peso a livello sanitario e sociale è notevole. Le vittime non sono solo le persone che non riescono a smettere di giocare, ma anche le loro famiglie che si devono accollare i debiti. Nelle cronache si parla spesso di pensionati o operai col vizio del gioco, ma la ludopatia è una malattia trasversale, può colpire chiunque ed uscirne è difficile anche perché spesso chi ne soffre ha vergogna ad ammetterlo. L'assessore ai servizi sociali di Cavaion è sensibile al tema, ha già organizzato un incontro pubblico per aumentare la consapevolezza dei cittadini su questo problema e presto potrebbe programmare una nuova serata informativa.

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Ma le parole restano vuote se non sono seguite dalle azioni. Così nella scorsa primavera il Comune di Cavaion ha promesso uno sconto sulla tassa sui rifiuti per tutti gli esercenti che non installano nei loro locali apparecchi che prevedono vincite in denaro. Non una punizione per coloro che hanno le slot machine, ma un premio per chi non ne ha. Una scelta diversa rispetto ad altri comuni del lago, che condividono la stessa lotta, ma che hanno deciso di ridurre gli orari di apertura delle sale da gioco. "Serve un'operazione condivisa per essere veramente efficaci, tanto nelle misure quanto nel messaggio che si vuole lanciare" ha dichiarato il sindaco Tramonte, che spera che altri comuni sostengano questa causa.

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