Sciopero alla Coca Cola. Azienda e sindacati dal prefetto: "Clima di timore"

Salvatore Mulas ha approfondito la situazione anche con le forze di polizia che da più giorni sono impegnate nello stabilimento in cui Adl Cobas continua la sua protesta ad oltranza

Prima con l'azienda e i sindacati e poi con le forze dell'ordine. Doppio incontro oggi, 31 marzo, per il prefetto Salvatore Mulas per sciogliere l'intricato nodo dello sciopero ad oltranza organizzato da Adl Cobas alla Coca Cola di Nogara.

Il primo confronto è stato richiesto a Mulas da Confindustria Verona e sia la direzione dell'azienda che Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato al prefetto forti preoccupazioni. Si teme per la "sicurezza dei lavoratori e della produzione", si legge nella nota diffusa al termine dell'incontro dalla prefettura scaligera. Si sono verificati infatti degli atti di violenza tra i manifestanti e i vigilantes. Ed è stato "evidenziato il clima di crescente timore dei collaboratori. Si teme che il protrarsi della situazione possa avere conseguenze ancora più pesanti sulle attività e sull'occupazione diretta e indiretta all'interno dello stabilimento".

Il prefetto si è detto consapevole della gravità e della complessità della vicenda. "Ha dato la propria disponibilità ed ha assicurato il proprio impegno nell'adottare tutte le azioni di propria competenza - conclude il comunicato della prefettura - approfondendo la situazione con le forze di polizia che da più giorni sono impegnate sul posto".

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