Sboarina, scontro all'Anci con i «sindaci buonisti» e visita omaggio al ministro Salvini

Il sindaco e l'Ass. Polato sono stati ricevuti dal ministro dell'Interno, dopo il duro confronto con gli altri sindaci d'Italia sul tema della "sicurezza": «Su 40 articoli del decreto, è strumentale politicizzarne un paio e mentire dicendo che è contro gli immigrati»

Da sx il ministro Fontana, l'ass. Polato, il ministro e vicepremier Salvini e il sindaco di Verona Sboarina

Nella mattinata di ieri, giovedì 10 gennaio, il sindaco Federico Sboarina e l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato, hanno partecipato al direttivo nazionale Anci, dedicato a legge di bilancio e decreto Sicurezza. Alle 15, assieme al ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, sindaco e assessore sono andati al Viminale per incontrare il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

«Oggi all’Anci c’è stato un confronto politico molto duro. Nonostante le premesse del presidente Antonio Decaro, - ha spiegato il sindaco Sboarina - abbiamo assistito al solito copione che già si era consumato nei giorni scorsi con i sindaci di sinistra che hanno snocciolato obiezioni di dettaglio senza tenere conto dell’impianto generale della legge. Eravamo presenti anche noi sindaci firmatari della lettera a sostegno del ministro per ribadire che ci possono essere aspetti modificabili, ma almeno abbiamo un punto di partenza concreto che aiuta le città a governare la presenza di immigrati. Ce lo chiedono i cittadini, chi non lo capisce e continua con il solito buonismo non fa altro che perdere elezioni e produrre debiti nelle casse pubbliche. Qualcuno deve decidere quanti immigrati possono essere ammessi in Europa, senza il ministro Salvini saremmo stati ancora la zattera a cui tutti si attaccano. Oggi, invece, va riconosciuto al ministro che con la sua azione c’è stata riduzione drastica degli sbarchi e dei morti in mare. Su quaranta articoli di cui è composto il decreto, è strumentale politicizzarne un paio e mentire dicendo che è contro gli immigrati. Per la prima volta ci sono importanti fondi per i rimpatri e risorse maggiori per le forze dell’ordine. Non è vero che si negano diritti, ma è vero che si sta lavorando per garantire sicurezza agli italiani».

«Per quanto riguarda l’applicazione del decreto, - ha quindi aggiunto ancora il primo cittadino scaligero Sboarina - non sono d’accordo con i sindaci Orlando e De Magistris. Noi sindaci siamo i primi a dover applicare le leggi. Ecco perché mi aspettavo che il presidente Decaro precisasse che quelle espresse dai due sindaci sono posizioni personali. Oggi consegno a Decaro una delega in bianco, per usarla ogni volta che serve a ricordare che alcuni primi cittadini non rappresentano tutti i sindaci. Così come non va bene che ci siano sondaggi che chiedono se si sta con i sindaci o con Salvini. Io sono il sindaco che assieme al mio assessore alla Sicurezza aveva già incontrato il ministro Salvini l’estate scorsa per presentargli esigenze in materia di sicurezza, alcune delle quali inserite nel decreto».

L’incontro con il ministro dell’Interno è stata l’occasione per presentare alcune proposte per migliorare e accelerare la possibilità di utilizzo degli strumenti previsti dal decreto Sicurezza. Il sindaco Sboarina e l’assessore Polato hanno infatti ricordato l’importanza di una richiesta già avanzata, e adesso contenuta in un emendamento del prossimo "decreto semplificazione", perchè l’assunzione dei nuovi agenti della polizia municipale sia al di fuori dell’organico. Il Comune di Verona, entro fine mese, pubblicherà il bando per l’assunzione di 50 agenti e 10 ufficiali di polizia municipale. Tra le altre proposte presentate a Salvini ci sono la possibilità di dotare i vigili di droni per controllare eventuali discariche abusive, un accesso più ampio al Sistema Informatico SDI da parte dei vigili, un sistema per velocizzare l’impiego del taser e per operare contro l’estero vestizione delle auto.

«Ringrazio il ministro Salvini per averci ricevuto - ha detto in conclusione il sindaco di Verona - e per avermi accolto come un sindaco che aiuta con proposte concrete e costruttive a migliorare i provvedimenti. Ci sono cose perfettibili e, in vista delle circolari applicative del decreto Sicurezza, abbiamo avanzato alcune proposte che possono migliorare efficacia».

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