Ruba e viola gli obblighi imposti dal tribunale: il 30enne resta in carcere

Ha infranto la misura cautelare dell’obbligo di dimora con divieto notturno e il 26 gennaio è stato sorpreso dai carabinieri con addosso la refurtiva di un furto compiuto su un'auto a Zevio

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Era il tardo pomeriggio di sabato, quando i carabinieri della stazione di Zevio hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Verona in aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di dimora con divieto notturno, nei confronti di Z.T., 30enne cittadino marocchino residente a Zevio. 
Il provvedimento restrittivo è scaturito dalle molteplici violazioni agli obblighi a cui doveva sottostare, puntualmente accertate e segnalate dagli uomini dell'Arma nell’ambito degli attenti controlli quotidianamente eseguiti.
Nelle decisioni della magistratura, legate alla pericolosità dell'uomo ed all'alta probabilità che lo stesso potesse nuovamente violare le leggi e le prescrizioni, ha influito l’episodio del 26 gennaio scorso, quando lo straniero, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri per essere stato sorpreso, nonostante i suoi obblighi, in tarda serata in Piazza Santa Toscana a Zevio, dopo aver rubato un navigatore satellitare da un’auto in sosta ed aver opposto una violenta resistenza nei confronti dei militari.
Per il 30enne, che già si trovava ristretto nelle celle del carcere di Montorio, si prospetta il prolungamento della sua permanenza nelle patrie galere.

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