Armato di catena, spaventa i clienti del supermercato e minaccia il vigilante

Rintracciato dalle Volanti sempre in corso Milano, a Verona, si è spostato in mezzo alla carreggiata creando una situazione pericolosa ed intralciando il traffico, ma alla fine è stato comunque fermato

Il punto vendita Rossetto di Corso

Nel pomeriggio di sabato scorso, all’interno del supermercato “Rossetto” di Corso Milano, a Verona si è presentato un uomo di colore che, armato di una catena da bicicletta, dapprima ha spaventato i clienti poi, incappato nel controllo dell’addetto alla vigilanza, l’ha minacciato brandendo la catena nei suoi confronti.
Con una chiamata effettuata al 113 è stato richiesto l’intervento della Polizia e gli agenti delle Volanti, repentinamente accorsi sul posto, hanno appurato che la persona segnalata si era già allontanata. Le vie limitrofe sono state dunque attentamente perlustrate, consentendo di rintracciare lo straniero presso il distributore di carburante Q8, situato sempre lungo la stessa via. 

Alla vista dei poliziotti, l'uomo avrebbe deciso di attraversare la carreggiata e di fermarsi al centro di questa, creando pericolo ed intralcio al traffico. Gli agenti però lo hanno comunque raggiunto, riuscendo a condurlo una situazione più sicura, ma l'individuo avrebbe continuato ad opporre resistenza e mantenere un comportamento aggressivo: ad un certo punto avrebbe estratto dalla tasca posteriore dei pantaloni un grosso cacciavite, con il quale avrebbe tentato di più volte di colpire l’agente che lo tratteneva dal braccio, per evitare che tornasse in mezzo alla strada. 
Alla fine, non senza fatica, l'uomo è stato definitivamente bloccato e trasportato in Questura, ma lungo il tragitto avrebbe continuato a tenere un comportamento violento, dimenandosi con la testa e le gambe nell’abitacolo dell’auto di servizio.

Per M.G.M, 29enne senza fissa dimora, negli uffici della Polizia è scattato l'arresto con l’accusa di minacce aggravate a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Questo anche in ragione del fatto che il giovane era già noto agli operatori, per essere stato protagonista di un analogo episodio il giorno precedente, nello stesso supermercato, per il quale era stato denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. 

Nella mattinata di lunedì l'autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento e al termine del rito per direttissima che ne è seguito, l'uomo di origini africane è stato condannato a 4 mesi di reclusione, con l’applicazione del beneficio della sospensione della pena.
Per quanto riguarda la posizione del 29enne sul suo soggiorno in Italia, è emerso che lo stesso pur essendosi visto rigettata la domanda di rinnovo del permesso, si trova ancora nei termini per proporvi opposizione.

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