Dopo la rissa ai giardinetti cerca di sfuggire alla Polizia, ma viene fermato

Dopo essere stato braccato ha continuato a mantenere un atteggiamento aggressivo anche con il personale medico, al punto che gli agenti sono stati costretti ad ammanettarlo alla barella

La Volante sul luogo della rissa

Ancora infuriato per il precedente litigio, alla fine è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale: è questo il reato contestato a Khan Asghar, il 26enne originario del Pakistan, fermato nel primo pomeriggio di domenica dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona. 

Erano circa le 13.30, quando un passante ha richiesto l'intervento del 113, dopo aver assistito ad una lite tra due stranieri nei pressi dei giardinetti di piazza Pradaval, in città. Il testimone ha riferito alle forze dell'ordine che il litigio era stato sedato grazie all’intervento di due persone che passavano di lì per caso, ma che, tuttavia, uno dei due extracomunitari continuava a mostrarsi molto alterato e provava, ripetutamente, ad avvicinarsi all’altro nel tentativo di colpirlo.

Sul posto sono arrivati allora gli agenti di polizia, che hanno dato il via al controllo dei due antagonisti. Ma mentre uno si dimostrava collaborativo, l'altro, visibilmente alterato ed insofferente, ha chiesto di potersi allontanare per sciacquarsi la ferita sul viso. Accompagnato alla vicina fontana da uno dei poliziotti, lo straniero improvvisamente ha allungato il passo e, dai giardinetti di Pradaval, ha cercato di scappare attraversando di corsa la carreggiata di via Valverde.
Raggiunto dopo un breve inseguimento, l'uomo ha iniziato a strattonare e colpire l'agente, provocandogli contusioni guaribili in 4 giorni. Nonostante la sua aggressività, gli uomini della Volante sono riusciti a fermare Khan Asghar e a bloccarlo definitivamente dopo alcuni tentativi, fino al sopraggiungere del personale medico, precedentemente allertato. 
Accompagnato presso l’Ospedale di Borgo Trento, sotto stretta sorveglianza degli agenti, il 26enne ha continuato a mantenere un atteggiamento aggressivo nei confronti di sanitari e forze dell'ordine, fino a costringerli ad ammanettarlo alla barella per poter consentire ai medici di prestare le cure necessarie.

Dopo gli accertamenti clinici, terminati alle ore 18.30, Khan Asghar, tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, è stato accompagnato presso gli uffici di lungadige Galtarossa e trattenuto all’interno le camere di sicurezza della Questura, in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata di lunedì.

L’uomo, già arrestato lo scorso dicembre per rissa e lesioni personali e denunciato nel luglio 2018 per danneggiamento e minaccia, è comparso quindi davanti al giudice che, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, condannandolo a 6 mesi di reclusione.

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