Boe abusive rimosse e un gommone sequestrato dalla polizia a Bardolino

"L’Amministrazione, per agevolare i controlli delle forze dell’ordine, - spiega l'ass. al Demanio Sabaini - intende dal prossimo anno rilasciare ad ogni licenziatario di ormeggio un adesivo con logo del Comune d’apporre obbligatoriamente sulla prua dell'imbarcazione con il numero di boa che dovrà corrispondere a quello del gavitello dato in concessione"

Venerdì 21 luglio, su richiesta dell’Assessorato all’Ambiente Demanio, la squadra nautica della polizia di Stato di stanza a Peschiera del Garda ha effettuato una verifica  dello spazio acqueo di fronte alla passeggiata che collega Cisano a Lazise.

A bordo dell’unità di navigazione della ditta incaricata dall’Amministrazione Comunale di Bardolino, per le operazioni di rimozione delle boe e barche abusive, sono saliti il comandante della polizia locale e il funzionario responsabile del demanio lacuale del Comune di Bardolino.

Nel corso dei controlli sono state rilevate dieci boe abusive e nove cosiddetti corpi morti per l’ancoraggio delle imbarcazioni, prontamente rimossi e avviati al corretto smaltimento dalla ditta Nautica Guini; è stato inoltre sequestrato un gommone ormeggiato ad una boa abusiva. Il proprietario del mezzo, un turista straniero, è stato rintracciato, identificato e sanzionato dal personale della polizia di Stato con una multa di 500 euro al quale andranno aggiunti atri 100 euro di spesa per ritornare il possesso del gommone, trasportato in cantiere in attesa del pagamento della multa.

A dirigere le operazioni dalla questura di Verona, iniziate alle 9.30 e concluse in tarda mattinata, il comandante della Squadra nautica Andrea Erculiani coadiuvato da quattro agenti a bordo di un gommone della Polizia di Stato. “Monitorare quotidianamente l’area lacuale diventa quasi impossibile perché d’estate, soprattutto nel periodo luglio e agosto, le boe abusive vengono calate in acqua anche di notte. - spiega il comandante della Squadra nautica - Il turista arriva con il suo gommone,  in autonomia lo mette in acqua, va nella zona dove c’è il parco boe autorizzato e getta in acqua il peso morto con agganciato il gavitello al quale poi lega l’imbarcazione. È chiaro che per scoprirlo ci vorrebbe il monitoraggio quotidiano da parte della polizia municipale e dell’ufficio demanio, che non hanno mezzi, e si devono pertanto avvalere di gente terza fuori in mezzo al lago. Da parte nostra quando riceviamo segnalazione dai vari uffici, come abbiamo sempre fatto e compatibilmente con gli altri servizi che dobbiamo effettuare sull’intero lago, siamo pronti ad intervenire”.

“Le boe abusive erano attaccate a dei corpi morti di cemento, sassi o puntoni in ferro muniti di catenaria”, conclude il vicecomandante Andrea Dentale pronto a complimentarsi con l’Assessorato al Demanio per il lavoro svolto per contenere il fenomeno dell’abusivismo nautico. “Un compito possibile perché il Comune di Bardolino si è dotato di tutta una serie d’atti che gli consentono, tramite la convenzione con una ditta privata, di passare alla rimozione dei corpi morti. Noi come polizia di stato non abbiamo questi mezzi in dotazione”.

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