Rifiuti inquinanti per fare stradine di campagna, accusati tre veronesi

Avrebbero utilizzato ceneri pesanti, scarti dell'edilizia e delle demolizioni per creare un conglomerato economico utile alla costruzione di strade interpoderali, cioè strade private che permettono di raggiungere i campi coltivati

Foto di repertorio

È in programma il mese prossimo l'udienza preliminare per tre cittadini veronesi, su cui pende la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia. Le iniziali dei tre soggetti sono G.D.T., nato nel '59 e residente a Cerea; S.S., classe '70, anche lui di Cerea; ed L.M., classe '60, residente a Minerbe. Tutti e tre sono accusati di reati ambientali in materia di gestione e traffico illecito dei rifiuti, in quanto avrebbero utilizzato rifiuti inquinanti, come ceneri pesanti, scarti dell'edilizia e delle demolizioni per creare un conglomerato economico utile alla costruzione di strade interpoderali, cioè strade private che permettono di raggiungere i campi coltivati.
Il conglomerato ritenuto illecito sarebbe stato utilizzato tra il 2014 e il 2016 in un centinaio di comuni tra Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Al suo interno, però, ci potrebbero essere concentrazioni elevate di cloruro, rame, piombo, nichel e cromo esavalente. E a renderlo preferibile rispetto ad altri prodotti leciti era il prezzo. Veniva venduto a 17 euro al metrocubo, mentre i conglomerati ecologici costano circa 247 euro al metrocubo.
Gli inquirenti ritengono che questo prodotto sia stato utilizzato per realizzare il sottofondo delle stradine di campagna in almeno 71 cantieri, per una quantità totale di circa 300mila tonnellate.

I comuni veronesi interessati da questa indagine sono tanti. Ecco la lista: Isola della Scala, Albaredo d'Adige, Casaleone, Castagnaro, Cerea, Concamarise, Gazzo Veronese, Legnago, Palù, Sanguinetto, Minerbe, Ronco all'Adige, Roverchiara, Belfiore, Bovolone, Terrazzo, Castelnuovo del Garda, Cavaion Veronese, Roncà, Salizzole, Sorgà, Verona, Villa Bartolomea, Cologna Veneta, Dolcè, Grezzana, Nogara, Oppeano e Pescantina.

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