"Paga o dico a tutti che sei gay". Giovane veronese denuncia estorsione

L'accusato è un trentenne padovano, che già in passato era stato condannato per lo stesso reato. I due si erano conosciuti in un sito di incontri, poi è avvenuto il ricatto

Un caso di estorsione a luci rosse. Vittima un giovane veronese che ha accusato un trentenne che vive nel padovano e che già in passato aveva subito condanne simili. La denuncia è stata avanzata a Verona, ma il gup veronese Livia Magri, ieri 12 ottobre, si è dichiarata incompetente per motivi territoriale. Tecnicamente, infatti, il reato si è consumato nel luogo dove vive il presunto ricattatore e per questo il processo si svolgerà nel tribunale di competenza, quello di Rovigo.

La vicenda è stata riportata su L'Arena ed è avvenuta nel marzo del 2016. La denuncia è stata fatta dal veronese perché esasperato e spaventato dall'atteggiamento del trentenne padovano. Quest'ultimo gli avrebbe chiesto di pagare 1.300 euro, altrimenti avrebbe rivelato a tutti il suo segreto. I due infatti si erano conosciuti in un sito di incontri gay. Il veronese, però, non voleva che il suo orientamento sessuale diventasse di pubblico dominio. Per questo sotto la minaccia del trentenne padovano ha pagato.

Un ricatto che ora rischia di costare all'accusato una seconda condanna, perché già nel 2012 l'uomo era stato denunciato da altre persone sempre conosciute su siti di incontro gay. Anche a queste, l'uomo aveva chiesto denaro per pagare la "riservatezza".

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