Si nascondeva nella casa di famiglia a Peri, latitante arrestato dai carabinieri

Dal settembre di quest'anno era diventata esecutiva la condanna per una sua rapina commessa nel 2011 a Verona

Carabinieri di Peri (Foto di repertorio)

Si son dovuti cammuffare da contadini e anche da ciclisti per non dare nell'occhio e trovare riscontri ai loro sospetti. Sono i carabinieri di Peri, guidati da Giangiulio Mariotti, che ieri, 9 dicembre, sono riusciti a dare esecuzione ad una sentenza di condanna per una rapina commessa a Verona nel 2011. Il condannato è un cittadino nordafricano, il quale si era reso irreperibile dal settembre di quest'anno e cioè da quando la sentenza era diventata esecutiva.

La rapina del 2011 era avvenuta nel centro del capoluogo. Il malvivente aveva sottratto uno smartphone ad un veronese 35enne, procurandogli lesioni guaribili in 30 giorni. Il rapinatore fu arrestato poco dopo e patteggiò una condanna che gli fu sospesa. L'uomo però tornò a delinquere, macchiandosi del reato di ricettazione. A quel punto la sospensione della pena decadde e l'uomo avrebbe dovuto scontare un anno e dieci mesi in carcere. Pena che solo ora sta scontando perché, fino a ieri, il rapinatore aveva fatto perdere le proprie tracce.

Sono stati i carabinieri di Peri a rintracciare il latitante, il quale viveva da recluso nell'abitazione dei suoi genitori. L'uomo si nascondeva in una stanza da letto con le finestre sempre chiuse. E proprio sotto quelle finestre era stata posizionata una scala, per permettere al rapinatore di scappare all'occorrenza dal retro dell'abitazione.

I militari hanno capito che il loro obiettivo viveva in quell'abitazione dal bucato. Alcuni vestiti lavati e stesi al sole non potevano essere degli altri componenti della famiglia. Ma per avere la certezza che l'uomo stesse lì, i carabinieri hanno dovuto svolgere anche una serie di appostamenti in borghese.

La cattura è scattata ieri, al rientro da scuola dei fratelli minori del latitante. I militari avevano chiuso ogni possibile via di fuga e sono entrati in azione, quando i fratelli sono entrati in casa. Gli uomini dell'Arma hanno fatto irruzione nell'abitazione, cogliendo il rapinatore sul letto della sua stanza. L'uomo si era fatto crescere la barba, aveva cambiato pettinatura e aveva messo su qualche chilo per rendersi irriconoscibile, ma i militari lo hanno identificato ed arrestato.

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