Falsa la rapina al 12enne di Cologna Veneta? La presunta mamma sparisce da Facebook

Scomparsa dai social anche la pagina "Cologna Veneta Security" che aveva diffuso la notizia

Il post pubblicato dalla pagina Facebook "Cologna Veneta Security"

Il tira e molla sulla presunta falsità, o la presunta verità della notizia del ragazzino 12enne che sarebbe stato rapinato a Cologna Veneta, parrebbe essere al capolinea. Il fatto non si sarebbe mai verificato e a confermarlo, secondo quanto riportato stamane dal quotidiano L'Arena, sarebbero gli inquirenti stessi, i carabinieri che non avrebbero ricevuto nessuna denuncia, oltre al sindaco di Cologna Veneta e presidente della Provincia Manuel Scalzotto: «Ho fatto le mie verifiche - aveva dichiarato il primo cittadino - e le forze dell'ordine hanno escluso che sia accaduto».

La notizia era circolata tramite il profilo Facebook "Cologna Veneta Security" che, tuttavia, oggi pare essere totalmente scomparso dal noto social network. Nell'immediato della diffusione di tale notizia, alla nostra redazione era persino giunta un'indignata nota stampa siglata dal Responsabile di Forza Nuova Est Veronese/Lessinia Gianmaria Vedovi, nella quale si leggeva: «Inquietante è a dir poco quanto accaduto nel territorio di Cologna Veneta: un ragazzino di 12 anni aggredito e derubato da criminali extracomunitari. Sarei curioso di sapere come la pensa il sindaco e presidente Scalzotto su quanto accaduto, anche se sono sicuro sperasse in un insabbiamento della notizia».

Nelle ore successive alla prima diffusione di tale segnalazione, il sindaco di Cologna era però intervenuto, spiegando che a suo avviso la notizia non sarebbe affatto stata vera. Anche la nostra redazione, insieme ad altri giornali, aveva quindi raccontato la vicenda preservando la legittimità di dubbi circa l'effettivo verificarsi di tale rapina. A distanza di breve tempo, tuttavia, è comparso un nuovo post su Facebook, questa volta da una pagina personale di una donna, recante quale nome "S. F.". Quest'ultima, nella lettera pubblicamente indirizzata via social al sindaco Scalzotto e a tutti i giornalisti che venivano invitati letteralmente a «vergognarsi» per aver presentato la notizia come potenzialmente infondata, spiegava di essere la madre del ragazzino rapinato e ribadiva dunque la veridicità dell'episodio. Sempre nella lettera aperta veniva spiegato che la denuncia alle forze di polizia, tale "S. F." non l'avrebbe potuta fare in quanto la donna sarebbe stata «indisposta ad una gamba a causa di una malattia». 

Ad oggi risulta sparito dai radar anche il profilo Facebook della presunta mamma del ragazzino dodicenne "S. F.". Nel frattempo, in questa bizzarra storia, è spuntato però un altro ragazzino. Secondo le indiscrezioni raccolte dal quotidiano L'Arena, a produrre artatamente quella che oggi appare (nuovamente) essere una fake news sarebbe infatti stato un giovane 17enne, forse coadiuvato da altre persone cui i carabinieri di Cologna Veneta stanno in questi giorni cercando di risalire per fare finalmente luce su questa vicenda.

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Dovesse davvero essere certificata definitivamente la falsità della notizia da parte degli investigatori, resterebbero da chiarire le sanzioni, perché nel frattempo i cittadini di Cologna Veneta hanno vissuto le paure di un allarme che, anche se fosse falso, ha però avuto effetti concreti. Come ha scritto in data 3 ottobre un membro del gruppo Facebook "Cologna Veneta": «Andiamo in fondo a questa storia perché qualcuno deve finire a processo: per rapina e violenza (nel caso la storia della signora S. F. sia vera), oppure per procurato allarme aggravato dalla reiterazione e dalla premeditazione (se si tratti di una colossale bufala)».

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