Delitto di Valgatara, uno degli arrestati si proclama "innocente"

Il fratello più giovane dei due arrestati a Padova, durante l'interrogatorio di garanzia non ha risposto, ma con una breve dichiarazione si è detto estraneo ai fatti contestatigli

La trattoria Angella sopra la quale si trova l'appartamento della vittima Luciano Castellani

Dopo l'operazione e la serie di arresti tra la Romania e la città di Padova da parte dei carabinieri nell'ambito dell'indagine sull'omicidio di Luciano Castellani a Marano di Valpolicella, nella giornata di ieri, così come riportato dal quotidiano L'Arena, si sono presentati dinanzi al Giudice tre degli accusati.

Di questi soltanto uno a parlato, si tratta di D. B., l'unica donna tra gli arrestati, ex moglie di uno degli altri due, C. N., fratello più anziano quest'ultimo di E. N., il quale pur avvalendosi della facoltà di non rispondere si è detto in ogni caso estraneo ai fatti, proclamandosi innocente con una breve dichiarazione.

Con quanto avvenuto la notte del 28 settembre 2016 nell'appartamento del ristoratore Castellani, picchiato a morte, sopra la trattoria Agnella, E. N. ha dichiarato di non centrare nulla. La sua presenza sul luogo del delitto non è infatti provata, ma secondo gli investigatori il suo ruolo sarebbe stato quello di "regista". L'accusa per lui è quindi doppia, omicidio e tentata rapina.

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Per quanto riguarda la versione dei fatti esposta dalla ex moglie di C.N., una qualche forma di credibilità i pm sembrerebbero avergliela concessa, se è vero che per lei l'accusa è solo di tentata rapina. La 38enne, residente a Padova,  ha infatti raccontato di aver soltanto svolto il trasporto in Italia del gruppo comprendente l'ex marito che con la figlia viveva in Romania. Ha però specificato di averlo fatto per estinguere un debito contratto in precedenza, ma di non essere a conoscenza delle intenzioni di chi stava conducendo in Italia, pur sapendo che quelle persone si occupavano di traffico d'automobili. Al termine dell'interrogatorio D.B. ha quindi fatto ritorno a casa dove per il momento rimane agli arresti domiciliari.

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