Farmacia rapinata con un taglierino, banditi acciuffati: riconosciuta la moto

I carabinieri hanno rintracciato i presunti autori del colpo messo a segno ad Erbè, nel quartiere "Lunetta" di Mantova: i due avrebbero avuto ancora addosso il denaro sottratto nell'esercizio

La moto utilizzata per la fuga, secondo i carabinieri

Il 25 ottobre si è consumata una rapina in farmacia ad Erbè, nella quale due individui avevano fatto irruzione intorno all'ora di mezzogiorno, per scappare poi con un bottino di circa 600 euro, ottenuto minacciando il titolare con un taglierino. Sono scattate così le indagini, che hanno portato i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di della compagnia di Villafranca, insieme ai colleghi di Isola della Scala, a trarre in arresto due cittadini italiani: S.M., classe 1977, e B.S., classe 1972, originari della pianura veronese ma entrambi domiciliati a Mantova, con precedenti di polizia. 

In seguito ad un'altra rapina avvenuta con modalità simili nel pomeriggio del 17 ottobre a Trevenzuolo, ai danni di una piccola tabaccheria, i militari della compagnia di Villafranca avevano aumentato i servizi sul territorio, sia in borghese che in uniforme. Attività che erano state volutamente potenziate nell'area della bassa veronese, inquadrandosi in un programma ben più ampio di prevenzione e repressione dei reati predatori in genere.

E proprio nella giornata del 25 ottobre sarebbero arrivati i primi riscontri postivi. In seguito al colpo messo a segno alla farmacia di Erbè, le pattuglie in borghese che stavano gravitando in quelle zone sono riuscite a rintracciare la moto Honda che era stata vista scappare poco prima dall'esercizio pubblico. È iniziato così un inseguimento che ha portato i carabinieri fino al quartiere "Lunetta" di Mantova, dove hanno fermato gli individui che si trovavano a bordo del mezzo a due ruote. I militari avrebbero così recuperato il denaro sottratto e arrestato i due, che al termine delle formalità di rito, sono stati condotti a Montorio. Lunedì si è tenuta invece la convalida dell'arresto, con il giudice che ha convalidato il provvedimenti e disposto la custodia in carcere. 

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