Dolcè. Raccolta firme per evitare l'arrivo di profughi nella frazione di Peri

A firmare anche il consigliere comunale di minoranza Ivan Castelletti che precisa: "Ufficialmente non sono previsti arrivi, ma sono sacrosante le preoccupazioni dei residenti"

I cittadini di Dolcè e della frazione di Peri si mobilitano con una raccolta firme per manifestare al prefetto Mulas il proprio dissenso all'arrivo di profughi. Per i sostenitori di questa petizione, nella frazione non ci sono strutture adeguate all'accoglienza di un numero elevato di richiedenti asilo.

Tra le firme c'è anche quella del consigliere di minoranza Ivan Castelletti che sul suo profilo Facebook ha precisato: "Per quanto ne sappiamo dalla Prefettura, ufficialmente non sono previsti arrivi nella frazione. Ritengo comunque legittima e giusta la raccolta firme promossa a Peri dai residenti. Ritengo sacrosante le preoccupazioni dei residenti, perché i profughi, se dovessero arrivare, vanno ospitati in strutture idonee, nel rispetto delle regole di convivenza con le comunità locali e a Peri attualmente, non ci risultano edifici idonei a questa destinazione".

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"Ricordo quanto accaduto a Dolcè - continua Castelletti - dove i profughi sono arrivati, senza che l’amministrazione comunale venisse informata. Ricordo poi che nel 2014, la casa scout di Peri era stata visionata dalla Prefettura ed è stata data disponibilità, per accogliere 5 profughi, cosa poi mai avvenuta. La Prefettura e quindi il Ministero degli Interni ha agli atti la disponibilità del Comune, con l’ubicazione di un immobile sito in Peri. Questo non esclude che nei prossimi mesi la Prefettura, possa venire a chiedere al Comune la disponibilità della casa scout e a quel punto, non si potrà più tornare indietro. La situazione di emergenza è reale, anche se non siamo di fronte ad un invasione come qualcuno vuol far credere".

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