I progetti che non decollano: da Passalacqua al piano di rivalutazione dell'Arsenale

Sono numerosi i progetti allo stato attuale delle cose bloccati o che procedono a rilento in città, a cominciare da quello relativo all'ex Arsenale asburgico per il quale si è ancora in attesa della nuova proposta da parte della Rizzani de Eccher

La fine dell'estate si avvicina e per l'amministrazione Tosi si fa sempe più urgente il dare risposte concrete in merito alle grandi opere finora non realizzte. Dal Traforo delle Torricelle al progetto di riconversione dell'ex Arsenale asburgico, tutto è fermo in attesa di nuovi sviluppi, tra bandi aperti e altri ancora da indire.

In particolare nel merito del piano per la rivalutazione dell'area dell'Arsenale, recentemente lo stesso Sindaco ha inviato una missiva nei confronti della Rizzani de Eccher e a Contec, ribadendo la necessità di avere risposte in tempi brevi circa il piano aggiornato che oramai è stato loro richiesto diversi mesi fa. Come si evince dalle dichiarazioni provenienti da Contec e riferite dall'Arena, il nodo resta quello economico: "Stiamo verificando la sostenibilità economica del nuovo progetto, ma siamo favorevoli ad arrivare a definire quanto prima i tempi".

In altre zone della città, dove altri progetti dovrebbero essere realizzati, i lavori in molti casi sono fermi o bloccati da qualche contingenza: è il caso dell'ex caserma di Passalacqua, dove dei ritrovamenti archeologici stanno rallentando le operazioni che dovrebbero portare alla realizzazione di un complesso di case convenzionate con l'Università, ma non solo. Sempre la Sovrintendenza per i beni archeologici ha poi vincolato momentaneamente il progetto di rivalutazione dell'ex lanificio Tiberghien a San Michele Extra, dove peraltro il degrado sta riemergedo quale problema di stretta attualità.

Ma è chiaro che il vero nodo da sciogliere resta quello relativo al project financing dell'ex Arsenale austriaco. Qui dovrebbe sorgere un nuovo complesso avanguardistico, con locali pubblici e altri in concessione ai privati: sale riservate ai congressi, mostre, attività culturali, scuole d'infanzia, ma anche case di moda, spazi per il design, o ancora associazioni di volontariato e ovviamente attività commerciali. Il tutto per una superficie da concedere ai privati che, secondo le richieste del Comune, non dovrebbe superare il 30% di quella totale. Anche se poi in realtà la vera questione resta la tempistica: il progetto iniziale, rifiutato da Palazzo Barbieri, prevedeva lla concessione degli spazi ai privati per una durata di 99 anni, mentre il Comune ha richiesto che fosse abbassata fino alla soglia di 80 anni.

In merito, così come riferisce l'Arena, è intervenuto l'architetto Ferrari, progettista di Contec: "I problemi sono legati alla diversa impostazione del project chiesta dal Comune. Il possibile passaggio da 99 a 70-80 anni del diritto di superficie sulla corte centrale cambia in maniera radicale la bancabilità del progetto, perché le banche fanno più difficoltà a concedere finanziamenti". Sull'investimento di  27,5 milioni per il piano di rivalutazione dell'Arsenale, dei quali 12 disposti dal Comune, si è espresso, così come riportato anche dall'Arena, lo stesso capogruppo del Pd in Consiglio Michele Bertucco: "L'ultima proposta presentata non riguarda il complesso, ma solo una parte. Il pericolo è che con i temi che slittano arrivi un ulteriore degrado, all'Arsenale e quindi quei 12 milioni che ha in cassa il Comune non vengano utilizzati. Chiediamo una commissione urgente sul tema".

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