Idee migranti, il Pd: "La Lega chieda ai Sindaci di accogliere". Il Prefetto ne manda via 14

Allontanati dal Prefetto i responsabili della "sommossa" del 3 gennaio scorso ospitati all'Ostello Santa Chiara, mentre il Pd denuncia la "doppia faccia" della Lega Nord

"La Lega vuole disinnescare il centro profughi di Costagrande? Dica ai suoi sindaci di accogliere ciascuno una piccola parte di richiedenti asilo". È l'appello/rimprovero che i consiglieri comunali Pd Luigi Ugoli ed Eugenio Bertolotti rivolgono ai leader del partito leghista, dopo che negli ultimi giorni la città di Verona è stata attraversata da polemiche e cortei che al centro vedevano proprio la questione dell'accoglienza dei migranti.

In particolare due sono stati gli argomenti di dibattito: da un lato il problema degli spacciatori che imperversano ai Bastioni, molti dei quali si è scoperto essere ospitati presso la struttura di Costagrande, dall'altro la polemica e le manifestazioni di protesta si sono sviluppate in seguito alle rivendicazioni e ai "tumulti" da parte di alcuni richiedenti asilo accolti presso l'Ostello Santa Chiara. E propio da qui in queste ultime ore il Prefetto ha deciso di allontanare 14 degli ospiti, quei soggetti in particolare che avevano creato problemi fomentando la protesta del 3 gennaio scorso.

Si tratta di una decisione forte da parte del Prefetto Mulas che ha notificato l'ammonimento ai richiedenti asilo destinatari, i quali verranno redistribuiti al di fuori della Provincia veronese e che, nel caso in cui commettano ulteriori atti di disturbo, potranno anche perdere la facoltà di proseguire la loro permanenza in Italia restando inseriti all'interno del programma di accoglienza. Ma per il Prefetto Mulas resta ad ogni modo da superare l'ostilità di pressoché la maggioranza dei Sindaci ad ospitare i migranti, poiché è evidente che se nei centri di accoglienza il problema è il sovrannumero degli ospiti, è necessario che ve ne siano di più dove poter collocare richiedenti asilo in numero limitato sparpagliandoli in piccoli centri.

Ed è proprio su questo tema che  puntano i consiglieri Pd Ugoli e Bertolotti quando incalzano la Lega Nord affermando: "È ovvio che occorre togliere agibilità ai delinquenti, siano essi italiani o migranti: è proprio per questo motivo che esistono le carceri e le espulsioni. Ma se non vogliamo che ogni centro profughi diventi una polveriera occorre ragionare anche sull’integrazione. Del resto i Cie e il contributo giornaliero per il sostentamento dei centri hanno preso piede proprio sotto ai governi Berlusconi, di cui la Lega ha fatto parte, e l’esperienza da Ministro dell’Interno del leader leghista Roberto Maroni passerà alla storia per tutto fuorché per le espulsioni di clandestini. Perciò se l’Italia sta diventando sempre più un refugium peccatorum è anche grazie a questo tipo di propaganda politica che frena la collaborazione tra istituzioni e addita i problemi non per risolverli ma soltanto per cavalcarli".

Infine, ragionando in merito al territorio locale, i due consiglieri comunali si soffermano proprio sulla struttura di Costagrande vicina a Grezzana: "Il problema adesso sono le grosse concentrazioni, come Costagrande, la lentezza delle procedure di vaglio delle richieste di asilo; la difficoltà ad impiegare i profughi in progetti operosi durante l’attesa; la povertà di relazioni che gli ospiti dei centri hanno con l’esterno. Ne usciremo soltanto se ciascuno, leghista, forzista o di centrosinistra, farà la sua parte, purtroppo la Lega dice sempre di sì quando è ai tavoli istituzionali, come quello di domani (oggi ndr)con il Ministro Minniti a cui parteciperà anche il governatore Zaia, ma poi sul territorio si comporta in maniera opposta".

E proprio su questo punto, da lunedì 23 gennaio i Sindaci del Veronese saranno convocati in Prefettura per discutere in merito al "Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati", il cosiddetto Sprar, nel tentativo finalmente di ottenere una maggiore collaborazione da parte degli amministratori locali, nell'ambito di un problema che, in ogni caso, deve essere affrontato, poiché destinato a durare decenni e non qualche mese.

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