Grezzana. Provvedimento di allontanamento da Costagrande per otto immigrati

Sono stati allontanati dal centro d'accoglienza che gli ospitava a Grezzana ben otto rifugiati, colpevoli di disordini e risse provocate all'interno della struttura. Ma il Prefetto rassicura:"Nessuna violenza in città"

Sono giorni caldi e tesi questi che si trovano ad affrontare forze dell’ordine e Prefettura. Dopo le manifestazioni di protesta, difficili da gestire, a Grezzana contro la tenuta che ospita numerosi profughi, è stato emanato un provvedimento di allontanamento nei confronti di ben otto immigrati, rei nei giorni scorsi di aver creato disturbo all’interno del centro che li accoglie. Espulsi dunque da Costagrande per aver provocato risse e non essersi voluti piegare alle regole che, all’interno della struttura, devono essere rispettate. Potranno liberamente circolare su tutto il suolo italico, ma non più essere ospitati nel centro d’accoglienza di Grezzana.

Come riportato dall’Arena, su questa questione è intervenuto direttamente il Prefetto Salvatore Mulas: “Otto degli ospiti di Costagrande sono stati allontanati. Erano già stati richiamati, avevano creato problemi anche agli operatori di quella struttura, quindi è stato emesso il decreto di allontanamento. Ma attenzione, i problemi queste persone li avevano creati dentro Costagrande, non fuori. Ribadisco che non ci sono stati episodi di furti, aggressioni o altro nei confronti dei cittadini. Perchè vedete, si fa presto a giocare con le paure della gente. Ma non ci sono stati episodi di nessun genere”.

Nel tentativo di rendere ancora più gestibile la situazione, è stato inoltre preso un ulteriore provvedimento, voluto in prima persona dal sindaco Flavio Tosi, quello cioè di istituire un bus navetta che trasbordi gli immigrati quotidianamente da Costagrande al centro città. In programma ci sarebbe anche un’altra misura, quella di assegnare ai profughi ospiti del centro d’accoglienza un badge elettronico che gli consenta di entrare e uscire a orari prestabiliti. Ma su quest’altra soluzione il Prefetto Mulas evidenzia come ci siano ancora da valutare diversi aspetti.

Salvatore Mulas si è da sempre espresso in senso favorevole all’accoglienza dei migranti, pur rilevando che andrebbe fatta con maggiore criterio e spalmandola a tutti i Comuni, evitando così assembramenti troppo numerosi che inevitabilmente conducono a situazioni problematiche e di difficile gestione. In questa direzione vanno le parole del Prefetto riportate dal quotidiano l’Arena: “Fin dall'inizio ho sostenuto che se le persone che arrivano in Italia per chiedere lo status di rifugiati fossero state spalmate sul territorio non avrebbero creato problemi. Nel Veronese ci sono 98 comuni. Se ciascuno avesse accolto 20 persone potremmo dare ospitalità a una ventina di persone senza creare alcun disagio. Invece non tutti i comuni hanno dato disponibilità. A oggi abbiamo 900 persone. In alcuni casi concentrate a numeri elevati, come a Costagrande. Avevo annunciato che sarebbe stato necessario accelerare la burocrazia relativa al riconoscimento, per chi ne ha diritto dello status di rifugiato. Lo stiamo facendo. Dopodomani, venerdì, si riunisce la commissione anche per questo. Ma voglio ricordare, ancora una volta che non si sono registrati episodi di violenza o altri reati in città commessi da queste persone”.

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