Maltrattamenti e sequestro di persona, a processo il papà di Farah Tanveer

La storia della ragazza che studiava a Verona è stata al centro di un caso internazionale, con tanto di liberazione della giovane in Pakistan seguita dal suo rientro in Italia

Farah scortata dai poliziotti veronesi

Maltrattamenti e sequestro di persona, sono questi i reati che sarebbero stati commessi in Italia dal papà di Farah Tanveer, la ragazza di origini pakistane che studiava a Verona e che sarebbe stata portata e trattenuta in Pakistan con l'inganno. La motivazione sarebbe una relazione che la giovane aveva con un ragazzo italiano e che i genitori di lei non approvavano. 

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TgVerona ha dato notizia dell'inizio del processo a carico dell'uomo. Un processo che, per motivi giurisdizionali, non può prendere in considerazione i presunti reati che sarebbero stati commessi dal genitore in Pakistan, dove la ragazza fu liberata dalla polizia locale e successivamente riportata in Italia.

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