Prende per il collo e minaccia il vigile che lo multa: 54enne in manette

Gli agenti della Polizia locale di Bussolengo stavo sanzionando una moto in divieto di sosta, quando da un locale è uscito il proprietario che avrebbe subito perso il controllo, al punto che è stato richiesto l'intervento dei carabinieri

I carabinieri di Bussolengo

Per una multa di divieto di sosta, avrebbe aggredito verbalmente e fisicamente gli agenti della Polizia locale, finendo così in manette per mano dei carabinieri della stazione di Bussolengo. Così adesso O.P, veronese classe 1965, divorziato e pasticcere, è stato arrestato in flagranza dei reati di resistenza, lesioni ed oltraggio a pubblico ufficiale. 

Era la mattina di martedì 25 settembre, quando una pattuglia dei militari che stava eseguendo un servizio di pelustrazione sul territorio, è intervenuta in via Pascoli, in supporto alla Locale di Bussolengo. Stando a quanto riferito dall'Arma, i militari si sono avvicinati agli agenti e hanno preso in consegna O.P., che poco prima si sarebbe reso responsabile dei reati prima citati. Gli operatori comunali infatti hanno riferito ai carabinieri che poco prima stavano compilando una sanzione amministrativa per violazione del divieto di sosta di un motoveicolo, quando sarfebbero stati aggrediti dal proprietario. 

Secondo il racconto degli operanti, l'uomo sarebbe uscito da un locale e si sarebbe rivolto a loro in modo, dicendo: «Che c***o fai? Non toccare la moto!». Mentre pronunciava queste parole, avrebbe prelevato lo scontrino della multa e, con forza, lo avrebbe infilato dentro il colletto della divisa di un agente, stringendogli le mani attorno al collo. L’operatore di polizia sarebbe riuscito a divincolarsi e, con l'aiuto del collega, avrebbe invitato O. P. a fornire un documento di riconoscimento o comunque a declinare le sue generalità, ma questi si sarebbe rifiutato categoricamente, continuando nel suo atteggiamento aggressivo e dicendo: «Ma andare a f*****o! Che documenti? Tu le mani sulla mia moto non le metti! Si perché tu stai facendo una c*****a! Ci siamo capiti? E tu la moto non la tocchi! E guardami bene in faccia perché la prossima volta le prendi!».

A quel punto gli agenti sarebbero riusciti a bloccare l'esagitato e ad allertare il 112 per ricevere assistenza. L’operatore aggredito, nel frattempo, si è recato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bussolengo dove è stato sottoposto alle cure del caso, mentre i carabinieri, in considerazione degli elementi probatori raccolti, hanno dichiarato in arresto il veronese. 

Svolte le formalità di rito e il fotosegnalamento dattiloscopico presso il Comando provinciale di Verona, O.P è stato condotto ai domiciliari. La mattina seguente si è presentato presso il tribunale di Verona dove è stato giudicato con rito direttissimo, all’esito del quale è stato condannato a 7 mesi di reclusione con pena sospesa.

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