Sfida la stradale e si dà alla fuga in scooter: rintracciato grazie a Facebook, multa salata

Uno scooter truccato, senza assicurazione, privo di targa, luci e specchietto retrovisore, a bordo del quale viaggiavano due 18enni, uno dei quali è prima riuscito a fuggire e poi è stato identificato anche grazie a Facebook. Per loro sono in arrivo 7470 euro di multa

Il Comandante della Polizia Stradale durante la conferenza stampa "Fuga in motorino"

Strada statale 11 ore 22 circa, all'altezza di Castelnuovo del Garda, due giovani a bordo di uno scooter ripartono a tutta velocità da una stazione di servizio proprio sotto gli sguardi attenti di una pattuglia della polizia stradale che transitava nella zona. Ha inizio così la vicenda che ha visto protagonisti due 18enni italiani, uno residente a Castelnuovo e l'altro a Peschiera del Garda, il primo dei quali ha avuto la malaugurata idea di "sfidare" letteralmente la polstrada, finendo però col rimetterci parecchio.

La fuga nella viuzza di campagna

Ad insospettire subito gli agenti è stato proprio lo scatto repentino del mezzo, decisamente troppo rapido per un "cinquantino" che verosimilmente doveva quindi essere trucato, così come poi risulterà dai successivi accertamenti. Per di più lo "Zip" di colore blu risultava essere privo di regolare targa, oltre che senza specchietto retrovisore e sprovvisto di luci (era anche scoperto da assicurazione come verrà rilevato in seguito). A quel punto è quindi iniziato l'inseguimento da parte della pattuglia, con i due giovani a bordo del motorino che si sono infilati per le vie di Castelnuovo nel tentativo di seminare gli agenti.

Ad un certo momento lo "Zip" blu ha imboccato una stretta via di campagna dove la pattuglia della stradale non sarebbe fisicamente potuta passare, ma nel farlo ha accidentalmente "perso" il passeggero posteriore. Immediatamente interrogato ed identificato, quest'ultimo, un italiano 18enne di Peschiera, ha dichiarato agli agenti di conoscere poco il guidatore dello scooter, di essere suo amico su Facebook e di essere solito chiamarlo semplicemente "Giò".

Le indagini, Facebook e i filmati

A questo punto, gli uomini della stradale hanno quindi proprio sfruttato il social network Facebook per provare a rintracciare il fuggitivo "Giò", il quale sul suo profilo ostentava con orgoglio numerose immagini di sé e del suo "Zip" blu durante acrobatiche impennate. Gli agenti hanno inoltre visionato i filmati della stazione di servizio, riscontrando due dettagli molto importanti: il primo è che al loro arrivo alla pompa di benzina, alla guida dello scooter non c'era "Giò" bensì il 18enne di Peschiera che poi verrà sbalzato dalla sella; il secondo particolare rilevante è che lo stesso "Giò" aveva un braccio ingessato e un tutore alla gamba.

La visita degli agenti a casa del fuggitivo "Giò"

Raccolti tutti gli indizi necessari, i poliziotti hanno quindi fatto visita al giovane di Castelnuovo presso la sua abitazione. Il 18enne ha inizialmente negato tutto, provando a sostenere che data l'ingessatura e il tutore non sarebbe stato in grado di guidare, dichiarazioni "furbesche" che ovviamente gli si sono rivoltate contro definendone ulteriormente la colpevolezza. In seconda battuta, "Giò" ha tentato di difendersi sostenendo che il suo scooter non fosse di colore blu, bensì nero. Lo sprovveduto "Giò" aveva però dimenticato di levare dal sottosella la bomboletta spray con la quale aveva da poco riverniciato il mezzo e per gli agenti è stato a quel punto molto facile dimostrare la sua colpevolezza.

La confessione e le multe salatissime

"Giò" ha quindi confessato di essere scappato quella sera perché il motorino sul quale viaggiava era privo di assicurazione, oltre che visibilmente truccato (motore spinto fino agli 80 km/h). L'intera vicenda e la lunga lista di infrazioni commesse, tra le quali anche mancate precedenze, i contromano, le svolte non segnalate e la fuga dinanzi all'alt, alla fine è costata al 18enne italiano di Castelnuovo decisamente molto cara: per lui sono infatti arrivate sanzioni per un importo complessivo di 2470 euro, oltre che il sequestro del mezzo che sarà destinato alla confisca. Ancora peggio è finita, dal punto di vista pecuniario, al suo "compagno di merende": il giovane di Peschiera, infatti, come rilevato dalla stradale grazie ai filmati, si trovava alla guida dello "Zip" all'arrivo presso il distributore di benzina, ma essendo sprovvisto di patente la cosa gli comporterà una salatissima multa di ben 5000 euro.

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