La polizia provinciale tira le somme: ecco come è stato il 2012

Oggi sono state rese note tutte le attività svolte dagli agenti nel corso dell'anno, particolare soddisfazione è stata espressa per il raggiungimento dell'accordo con le altre unità del Veneto

Nella seduta di oggi della sesta commissione consiliare sono stati resi noti i dati sulle attività della polizia provinciale del 2012.

GLI IMPEGNI - Oltre alle normali attività di controllo del territorio nella vigilanza ittico venatoria e di tutela dell'ambiente, gli agenti veronesi sono stati impegnati in molte altre missioni, quali: controllo della circolazione su strade prevalentemente provinciali, anche con telelaser ed etilometro; rilevamento sinistri stradali; servizi con altre forze di polizia nell’ambito della campagna “Drug on Street”; servizi in occasione di manifestazioni socio culturali e sportive sull’intero territorio provinciale; servizi presso i principali punti di aggregazione del territorio e monitoraggio obiettivi sensibili; contrasto all’abbandono di rifiuti. Inoltre, ci sono le seguenti attività istituzionali: sottoscritta la convenzione con la prefettura per la migrazione del server centrale presso la questura; organizzati i volontari della croce rossa italiana in materia di sicurezza stradale; attivazione del sistema radio digitale denominato “Tetra”; varato il nuovo natante per la squadra nautica del Corpo; educazione alla sicurezza stradale dei giovani; sottoscritto il “Patto per la sicurezza del Garda”; servizio con una pattuglia di due persone al giorno per n. 15 giorni consecutivi impiegata nei servizi di sciacallaggio nelle zone colpite dal sisma in Emilia; protocollo di intesa fra le polizie provinciali del Veneto.

IL COMMENTO - L'assessore alla Sicurezza, Giovanni Codognola, ha così commentato i risultati delle forze dell'ordine: “Sono soddisfatto del lavoro svolto nel 2012. Un anno che è stato denso di impegni e che ha visto allargarsi lo spettro d'azione dei nostri interventi. I mezzi che abbiamo a disposizione per garantire la sicurezza del territorio sono sufficienti, sarebbe invece auspicabile un aumento di agenti, ma in tempi di crisi come questi non possiamo aumentare il nostro organico. Nonostante questo, abbiamo garantito uno stretto monitoraggio con molti interventi antibracconaggio. Il fiore all'occhiello del 2012 resta, comunque, l'accordo stipulato con le altre sei Province venete per azioni congiunte e coordinate di controllo. Verona è stata capofila del progetto che è stato preso ad esempio su tutto il territorio nazionale”.

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