Verona. Polizia locale. Ancora nessun passo in avanti sullo stato di agitazione

Non essendo arrivati a un accordo tra le parti, le segreterie territoriali di CGIL CISL e UIL ribadiscono la ferma intenzione di proseguire con il percorso rivendicativo intrapreso a tutela dei lavoratori della Polizia Locale del Comune di Verona

A un anno dalla proclamazione dello stato di agitazione da parte del personale della polizia locale, l'amministrazione stenta a trovare soluzione adeguate. E CGIL, CISL e UIL continuano a dare battaglia:

"Le segreterie provinciali della funzione pubblica di CGIL, CISL e UIL, rappresentate da Franco Antolini (CISL), Antonio De Pasquale (CGIL) e Simone Perale (UIL), a seguito di quanto emerso nel corso del tentativo di conciliazione tra le parti tenutosi ieri pomeriggio in Prefettura, alla presenza del Vice Prefetto Vicario Olita, e in assenza di significativi passi in avanti da parte dell’amministrazione comunale, ritengono opportuno proseguire con il percorso rivendicativo intrapreso lo scorso maggio con la proclamazione dello stato di agitazione. L’incontro odierno è stato la logica prosecuzione del tentativo di raffreddamento dello scorso 1 aprile, quando l’amministrazione si è presentata a mani vuote.

Ad oggi non hanno trovato ad oggi alcuna soluzione le criticità emerse nel confronto con i lavoratori ed evidenziate nell'indizione di stato di agitazione, alcune delle quali fanno riferimento ad istituti comuni a tutti i c.d. “lavoratori turnisti”, quali i riposi obbligatori e la programmazione dei turni di lavoro. Un’organizzazione del lavoro basata ordinariamente sull’eccezionalità e sull’emergenzialità, oltre che mettere a costante rischio la sicurezza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini, pone serie difficoltà ai lavoratori nella quotidianità della conciliazione dei tempi famiglia e lavoro con le conseguenti ricadute in termini di stress correlato.

Pur raccogliendo, in termini generali, l’invito dell’assessore Toffali “ad adoperarsi tutti di più, da una parte e dall’altra”, CGIL CISL e UIL ritengono che, in questi anni, i lavoratori della Polizia Locale del Comune di Verona, proprio consci del fatto che il loro “non è un lavoro come gli altri”, non abbiano mai fatto mancare sacrificio, impegno ed abnegazione. Ma proprio perché il loro “non è un lavoro come gli altri "ci attendiamo da parte dell’amministrazione passi concreti nei fatti, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti che sono già ampiamente disciplinati dalle leggi e dai contratti.

Inoltre, da anni resta irrisolta la questione legata alla sede della Polizia Locale di via del Pontiere, che giorno dopo giorno diventa sempre meno agibile e decorosa e sempre più pericolosa, non solo per chi ci lavora ma anche per i cittadini che vi si recano. Da anni si parla di trasferimento della sede, prima all’ex Biasi e poi di fronte alla Fiera, ma nulla in concreto è stato fatto.

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 Preso atto del mancato accordo tra le parti, le segreterie territoriali di CGIL CISL e UIL ribadiscono la ferma intenzione di proseguire con il percorso rivendicativo intrapreso a tutela dei lavoratori della Polizia Locale del Comune di Verona, utilizzando tutti gli strumenti previsti."

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