Stroncato da un malore sul Baldo: troppo poco "campo" per dare l'allarme

Si chiamava Pietro Schena, 68enne residente a San Zeno di Montagna, l'escursionista che nella giornata di domenica ha perso la vita nei pressi di Cima Forcellin

Un malore improvviso, unito alla scarsa copertura della zona, hanno stroncato la vita di Pietro Schena, 68enne residente a San Zeno di Montagna, morto nella mattinata di domenica 16 settembre nella zona di Cima Forcellin.
L'uomo stava percorrendo il sentiero 654, che conduce al Telegrafo, in compagnia della moglie, quando ha iniziato a sentirsi male. Una volta avvisati, i soccorsi sono arrivati con l'eliambulanza dei vigili del fuoco, ma il personale sanitario a bordo non ha potuto fare nulla per salvare Pietro: il corpo dell'uomo è stato così portato via, insieme alla donna sconvolta. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Caprino, per svolgere gli accertamenti di rito. 

Una vicenda che, sulle pagine de L'Arena, ha ridato vita alla discussione sulla copertura telefonica della zona del Baldo e in altre aree montane. Questo problema infatti non avrebbe permesso di avvisare tempestivamente i soccorsi, allertati da un ragazzo che finalmente aveva trovato "campo", dopo un "passaparola" tra le persone che stavano frequentando la zona. 

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