Maso è pericoloso, ne è sicuro il procuratore Schinaia. In apprensione le sorelle

Per la sorelle di Pietro, Laura e Nadia Maso, la situazione è la stessa di 25 anni fa. Per questo hanno segnalato la tentata estorsione alle autorità

Come 25 anni fa. La stessa situazione psicologica di quando Pietro Maso ha ucciso i genitori. Per questo le sorelle di Maso, Nadia e Laura, hanno segnalato alle autorità il tentativo di estorsione. Così l'avvocato Agostino Rigoli ha motivato la scelta delle sue assistite a TGVerona. "Hanno rivisto le stesse anomalie di comportamento - ha proseguito Rigoli - quei disturbi della personalità che, all'epoca del processo vennero diagnosticati come disturbo bipolare da parte del professor Andreoli".

Sulla vicenda è intervenuto anche il procuratore di Verona, Mario Giulio Schinaia, che non è entrato nei dettagli ma ha spiegato: "Quando una richiesta del genere la fa chi si è già macchiato di un delitto, si considera questo soggetto come più pericoloso di altri. Le sorelle di Pietro Maso hanno mandato una lettera-esposto dicendo che il fratello, Pietro, continua a chiedere soldi. La tentata estorsione è verso di loro". Schinaia non crede all'ipotesi che la vittima sia una terza persona.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: l'Esu di Verona chiude «aule studio, ristoranti e zone pertinenti»

  • Morto a 53anni sulla A22: forse un colpo di sonno la causa dello schianto

  • Coronavirus. Dopo il chiarimento della Regione, ecco cosa è ammesso a Verona e cosa no

  • Musicista torna in Molise da Verona: «Per il coronavirus, prevenzione bassa»

  • Lessinia e Valpantena, ci sono offerte di lavoro ma sono senza risposta

  • Auto si schianta contro un tir sulla A22: perde la vita un uomo di 53 anni

Torna su
VeronaSera è in caricamento