Pietro Maso giardiniere, il 46enne veronese è ripartito da zero a Levego

Nel '91 uccise i suoi genitori, fu condannato e ha scontato la sua pena. Ora vive nel comune bellunese e svolge la mansione di giardiniere per una comunità

Pietro Maso intervistato da Maurizio Costanzo

Nella sua ultima apparizione in tv, quasi un mese fa, nell'intervista di Maurizio Costanzo, Pietro Maso aveva espresso il desiderio di vivere una vita semplice e vera. E chissà se questo suo desiderio si sta veramente realizzando nella nuova vita che il 46enne veronese si sta costruendo nel bellunese.

Come rivelato in parte dallo stesso Maso a Maurizio Costanzo e come descritto da Davide Piol sul Corriere del Veneto, l'uomo che nel '91 uccise i genitori per ottenerne l'eredità vive nel comune bellunese di Levego e svolge la mansione di giardiniere per una comunità, la Insieme Verso Nuovi Orizzonti Triveneto Onlus.

Ricevuta l'assoluzione nel processo che lo vedeva accusato di minacce alle due sorelle, pare che Pietro Maso si sia davvero messo il suo turbolento passato alle spalle e che possa davvero condurre una vita tranquilla dopo aver scontato la pena per il duplice omicidio dei genitori di Montecchia di Crosara.

Potrebbe interessarti

  • I 7 segreti per un'abbronzatura perfetta anche dopo le vacanze

  • Abito sottoveste: il capo must have che non passa mai di moda

  • Auto: i 7 accessori che non possono mancare per affrontare un lungo viaggio

  • Falsi amici della dieta: ecco i 10 alimenti che non fanno dimagrire

I più letti della settimana

  • Autoarticolato e moto si scontrano in tangenziale: morto un giovane 26enne

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dal 23 al 25 agosto 2019

  • Non si controlla più, estrae un coltello in piazza Bra e viene bloccato

  • Colpito da infarto a Verona viene tenuto in vita da dei passanti guidati al telefono dal 118

  • Aggredito e accoltellato a Verona, un uomo viene portato in ospedale

  • Colto da un malore lungo il sentiero che porta al santuario: morto 65enne

Torna su
VeronaSera è in caricamento