Pfas. Zaia scrive e Gentiloni: "Dove sono gli 80 milioni promessi?"

Il presidente del Veneto scrive al capo dell'esecutivo e al ministro dell'ambiente Galletti, reclamando le risorse annunciate per gli interventi strutturali

La Regione ha fatto la sua parte, ora lo Stato mantenga la promessa più volte ripetuta ed eroghi i finanziamenti necessari ai territorio esposti all'inquinamento da Pfas. È più o meno questo il tenore della lettera scritta dal presidente regionale Luca Zaia al presidente del consiglio Paolo Gentiloni e la ministro dell'ambiente Gianluca Galletti.

I soldi sono quelli annunciati quasi un anno fa dall'allora sottosegretario alla presidenza del consiglio e ora ministro Luca Lotti. Oltre 150 milioni di euro per far fronte alle emergenze ambientali del Veneto: la discarica di Pescantina, il collettore del Garda e appunto l'inquinamento da Pfas. Per quest'ultimo dovevano essere stanziati 80 milioni di euro, che però pare non si siano visti se il presidente Zaia scrive "alle autorità statali di definire finalmente con chiarezza le tempistiche certe entro cui saranno erogati i fondi necessari per garantire il completamento funzionale degli interventi infrastrutturali". E Zaia aggiunge anche che: "l'attuale situazione di incertezza si riverbera negativamente sulla efficacia dell'azione di progettazione, poiché le attività di progettazione e soprattutto di realizzazione delle opere pubbliche non possono procedere senza la corrispondente copertura finanziaria".

Nella missiva, Zaia ricorda che la Regione ha affrontato il problema pensando di tutelare la salute della popolazione; "basti pensare al colossale progetto di biomonitoraggio della popolazione colpita dall'inquinamento che dovrà protrarsi per anni, coinvolgendo decine e decine di migliaia di persone, che testimonia le dimensioni del fortissimo impegno ad ogni livello della Regione Veneto", scrive Zaia. Che ha sottolineato anche l'impegno per la tutela ambientale.

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