Pfas, si discute ancora sulla commissione Ecomafie e soldi per la bonifica

L'assessore regionale Bottacin ribadisce ancora i meriti della Regione sull'individuazione della causa dell'inquinamento. Mentre i 5 Stelle dubitano dei finanziamenti da Roma

I soldi per la bonifica e la relazione della commissione Ecomafie. Su questi due argomenti si concentra ancora il dibattito che riguarda l'inquinamento da Pfas delle acque di alcuni comuni veneti, nelle province di Vicenza, Verona e Padova.

Sulla relazione della commissione Ecomafie è ancora l'assessore regionale Gianpaolo Bottacin ad intervenire, dopo averla più volte contestata. Dopo aver replicato a Laura Puppato, Bottacin replica anche al presidente della commissione Bratti che ha ammesso che l'inquinamento da Pfas non è presente solo in Veneto, ma solo in questa regione è stata trovata la fonte principale dell'inquinamento. "È stata individuata proprio dalla Regione Veneto, tramite Arpav che fu immediatamente attivata non appena il Ministero ci informò dello studio del Cnr che evidenziava la presenza di Pfas in diverse regioni italiane - ha ricordato Bottacin - Nel momento in cui egli afferma che solo in Veneto è nota la fonte principale di emissione, Bratti lascia intendere che nelle altre regioni non si possa procedere. Se, a differenza del Veneto, altri non si attivano, non possono individuare la fonte di emissione. Il Veneto pertanto viene messo in croce per aver trovato e avviato la soluzione del problema prima di altri. Oltre ad aver individuato la fonte primaria di emissione, la Regione Veneto ha infatti immediatamente fatto installare filtri a carboni attivi negli acquedotti contaminati, riducendo l'esposizione dei cittadini in maniera drastica".

L'altra questione sono i soldi promessi per le emergenze ambientali veronesi, tra cui l'inquinamento da Pfas. Soldi di cui ancora non si è vista l'ombra, come non smette di rimarcare il M5S. Proprio i 5 Stelle hanno chiesto di accedere agli atti e ottenere una copia della deliberazione del Cipe in cui è contenuto lo stanziamento. La risposta però è stata che la delibera è ancora oggi in corso di perfezionamento e che occorre attenderne la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. "Quegli stanziamenti sono un bluff - ha detto la deputata veronese 5 Stelle Francesca Businarolo - Al momento non c’è la volontà politica di utilizzare queste risorse per le criticità ambientali in Veneto. Siamo costretti ad assistere al penoso spettacolo di politici bugiardi che puntualmente tornano a promettere nuovamente questi soldi, giocando sulla pelle delle persone".

Intanto questa sera, 15 febbraio, alle 19 nella sede dell'Unione industriali di Montecchio Maggiore si terrà un incontro pubblico di approfondimento sulle conoscenze scientifiche riguardanti le sostanze Pfas.

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