Pfas. L'assessore Coletto incontra un gruppo di famiglie della zona rossa

Durante il colloquio, l'assessore ha parlato di una lettera con cui il direttore generale della sanità Mantoan chiedeva allo Stato di abbassare i limiti di legge per le Pfas

Della delegazione facevano parte solo famiglie vicentine, ma la loro preoccupazione espressa all'assessore regionale alla sanità Luca Coletto è la stessa delle famiglie veronese e padovane esposte all'inquinamento da Pfas delle acque. Una preoccupazione che non può che consolidarsi alla lettura delle notizie sui primi risultati delle analisi del sangue dei giovani che vivono nella zona rossa, quella più contaminata. I 14enni veronesi hanno concentrazioni di Pfas nel sangue notevolmente al di sopra dei limiti consentiti dalla legge e la situazione è anche peggiore tra gli adolescenti vicentini.

Ad organizzare l'incontro tra una rappresentanze delle famiglie e l'assessore Coletto, martedì 6 giugno, è stata la consigliera regionale della Lista AMP Cristina Guarda. "Ho organizzato questo appuntamento per far raccontare direttamente da loro, dai genitori e dai ragazzi, il disorientamento e l'ansia dovuta ad alcune falle nel sistema del monitoraggio e alla mancanza di comunicazione su cosa fare per tutelarsi maggiormente - ha detto Guarda - Abbiamo avuto garanzia del prosieguo del monitoraggio nella fase di cura delle patologie rilevate, ma il monitoraggio in sé non è sufficiente. Occorre un confronto diretto con questi cittadini, non basta una semplice lettera recapitata a casa con i risultati delle analisi, senza sapere come leggere quei dati né a chi rivolgersi. Ho chiesto inoltre che si prosegua anche con una precisa formazione dei medici di base, così da aiutare la popolazione a comprendere meglio la situazione e comportarsi di conseguenza".

E durante questo incontro l'assessore Coletto ha parlato di una lettera con cui il direttore generale della sanità regionale Mantoan chiedeva allo Stato di abbassare i limiti di legge per le Pfas. Un documento di cui il Movimento 5 Stelle sente parlare per la prima volta e per questo il consigliere regionale Manuel Brusco si dice allibito. "La Regione tira fuori dai cassetti informazioni e dati con il contagocce - ha dichiarato Brusco - Ogni settimana c'è una novità, a ogni incontro salta fuori un nuovo documento. Questo comportamento è inaccettabile. Ogni tanto emerge un dettaglio, si rende nota una lettera o si tirano fuori dati che chissà perché erano tenuti nascosti. Questa vicenda deve finire. Devono dirci tutto e subito, la gente sta perdendo la pazienza ed è stufa di sentirsi dire mezze verità. Fuori le carte, ora e una volta per tutte".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Con il dottor Claudio Zorzi dell'ospedale di Negrar l'Ortopedia veronese ai vertici in Italia

  • Operato a Verona, un paziente ringrazia: «Ho finalmente rivisto la luce»

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dal 15 al 17 novembre 2019

  • Guai per una cooperativa: scovati 240 lavoratori irregolari e 7 in "nero"

  • È di Stallavena il secondo panettone artigianale più buono d'Italia

  • Senza cinture al momento dello scontro: grave la bimba, indagata la madre

Torna su
VeronaSera è in caricamento