Pfas, la Regione annuncia carotaggi alla Miteni. M5S: "Alla buon'ora"

Dalle opposizioni commenti alla decisione presa dalla giunta Zaia. Per i 5 Stelle il ritardo è inaccettabile. PD: "Speriamo almeno che a pagare questi controlli non siano i cittadini"

Per chi non potrà essere presente domani e giovedì, 22 e 23 febbraio, nell'aula San Domenico dell'ospedale civile SS Giovanni e Paolo di Venezia al simposio organizzato dalla Regione Veneto sul tema dell'inquinamento da Pfas, sarà possibile seguire l'evento in streaming dal sito salute.regione.veneto.it/videoconferenza. Ad annunciarlo è stata la stessa Regione nel ricordare l'appuntamento scientifico di domani dal titolo "Progettare lo studio epidemiologico sulla popolazione del Veneto esposta a Pfas". Una due giorni che metterà a confronto le esperienze internazionali attualmente conosciute sul tema e i risultati sinora raggiunti dagli studi effettuati per determinare ulteriori azioni con cui affrontare gli aspetti sanitari del problema.

E l'evento che a Venezia si terrà domani e giovedì arriva a qualche giorno dall'annuncio del presidente della regione Luca Zaia dell'incarico conferito ad Arpav per effettuare controlli e carotaggi sui terreni della ditta vicentina Miteni, ritenuta la responsabile dell'inquinamento. Un annuncio che ha scatenato le reazioni delle forze politiche di opposizione. "Alla buon'ora - commentano i consiglieri regionali 5 Stelle - Zaia si è svegliato rendendosi conto che i carotaggi all'interno della Miteni e nei pressi, che chiediamo da anni, vanno fatti. Il materiale prelevato servirà a confermare l'entità del danno ambientale causato dai Pfas e ad individuare le responsabilità di questo disastro che colpisce la nostra salute.    Quello di Zaia è un ritardo inaccettabile. Il suo è un atto dovuto, vista la gravità della situazione. Attendiamo con interesse i risultati dei carotaggi".

"Il Codice dell'Ambiente prevede che il piano di caratterizzazione debba essere eseguito nei 30 giorni successivi all’individuazione dell’inquinamento. Visto che l’inquinamento da Pfas è stato rilevato da Arpav nel 2013, cos’ha fatto Zaia in tutti questi anni?". Si chiedono i consiglieri regionali Andrea Zanoni (PD) e Cristina Guarda (Alessandra Moretti Presidente). "Non si capisce - proseguono i due consiglieri - cosa abbia fatto fino ad oggi anche la task force che Zaia annunciò nel marzo 2016, dunque un anno fa. Quali risultati ha prodotto questa task force? Ci auguriamo almeno che i costi di questo piano di caratterizzazione che, a spanne, ammonteranno ad alcune decine di migliaia di euro, viste le numerose analisi che dovranno essere eseguite, siano a totale carico della Miteni e non venga speso un solo euro a carico dei contribuenti, visto che finora sono stati bruciati milioni di euro per questo disastro ambientale, finiti tutti sul groppone dei contribuenti veneti".

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