Buone notizie per i pensionati. Arriva la quattordicesima per 22mila veronesi

In Veneto la percepiranno altre 113mila persone, mentre verrà aumentato del 30% alle 200mila che già la percepiscono: "Non c’è dubbio che per i pensionati questo sia un buon inizio"

Arriva la quattordicesima per 113mila pensionati veneti, e ad altri 200mila verrà aumentata del 30%. È questo uno dei principali risultati che scaturiscono dall’intesa firmata il 28 settembre da sindacati e governo al tavolo sulla previdenza. È stata, infatti, aumentata la platea dei beneficiari della quattordicesima: se fino ad oggi la percepivano solo i 200mila veneti over 64 anni con una pensione fino a 750 euro al mese, ora la percepiranno anche coloro che ricevono una pensione fra 750 e 1000 euro. I primi vedranno aumentata la quattordicesima in media da 420 a 546 euro, i secondi cominceranno a percepirla dal 2017 con un importo medio di 420 euro. In definitiva nella nostra regione la quattordicesima arriverà in tasca a circa 313mila pensionati, un terzo in più di prima. L’allargamento della quattordicesima coinvolgerà soprattutto le donne che, come noto, sono quelle che percepiscono le pensioni più basse. In Veneto saranno più di 72mila le pensionate coinvolte dall'accordo, contro i 40.950 uomini.

Per chiarezza, attualmente i circa 200mila pensionati veneti che già intascano la quattordicesima ricevono somme differenti a seconda degli anni di contributi: 336 euro con 15 anni di contribuzione, 420 euro con 16-25 anni e 504 con oltre 25 anni. Per questi l’intesa prevede, appunto, un aumento del 30% degli importi che sono fermi da dieci anni. I nuovi 113 mila beneficiari riceveranno invece la quattordicesima dello stesso importo adottato fino ad ora. Calcolatrice alla mano, per la quattordicesima l'Inps quindi investirà dal 2017 circa 131,5 milioni di euro a favore dei 313 mila pensionati veneti. Fra le province, è Verona quella con il più alto numero di pensionati che dal prossimo anno usufruiranno per la prima volta della quattordicesima: 21.924 pensionati. A seguire Padova con 21.264 e Treviso 19.936 (cfr. tabella in allegato).

L'intesa firmata il 28 settembre prevede anche l’equiparazione della no tax area per i pensionati a quella dei lavoratori, cioè a 8.125 euro annui. L’intesa è ovviamente più complessa e riguarda anche novità per i lavoratori e le lavoratrici in procinto di andare in pensione. Di tutto questo si parlerà il 17 ottobre prossimo nel corso dell’attivo unitario dei pensionati di Cgil, Cisl, Uil.
"Non c’è dubbio che per i pensionati questo sia un buon inizio. - sottolineano i tre segretari generali di SPI CGIL , FNP CISL e UILP UIL del Veneto, Rita Turati, Luigi Bombieri, Walter Sperotto - Infatti l’intesa prevede l’impegno che governo e sindacati proseguano il confronto. Tra i temi da affrontare c’è quello della rivalutazione annuale delle pensioni che deve essere resa più efficace per fermare la continua perdita del loro potere d’acquisto".

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