Pedofilia al Provolo in Argentina, ispettore del Papa interrogato dal pm

Uno dei due religiosi inviati dal pontefice per indagare sullo scandalo scoppiato all'istituto di Mendoza è stato chiamato a collaborare in quanto persona informata sui fatti

(foto di repertorio)

Era stati incaricati da Papa Francesco di condurre delle indagini sullo scandalo pedofilia dell'istituto Provolo di Mendoza, in Argentina. Sono due sacerdoti che potrebbero rischiare l'incriminazione per falsa testimonianza se non collaboreranno con il pubblico ministero.

A riferirlo è stato l'avvocato Carlos Lombardi, legale che cura gli interessi di Rete L'Abuso Onlus, associazione italiana delle vittime dei preti pedofili. Lombardi ha raccontato che il pm ha convocato uno dei due sacerdoti inviati dal pontefice e lo ha interrogato per circa 5 ore in quanto persona informata sui fatti.

Pare che il religioso all'inizio si sia dimostrato reticente, poi la possibile accusa di falsa testimonianza lo ha indotto a parlare con il pubblico ministero, che gli ha dato tempo fino a venerdì 19 maggio per fornire alla magistratura tutto il materiale raccolto durante la sua indagine.

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