Pedemontana, arrivano i soldi per gli espropri. Ma le polemiche continuano

Il concessionario ha emesso mandati di pagamento per oltre 7 milioni di euro in favore di 64 ditte. Ma dai consiglieri regionali di opposizione partono ancora attacchi al presidente Luca Zaia

Approvata l'addizionale Irpef, la realizzazione della Pedemontana procede e le strutture tecniche dell'assessorato regionale alle infrastrutture hanno comunicato che oggi, 4 aprile, il concessionario per la realizzazione dell'opera ha emesso mandati di pagamento per 7.393.190 euro a favore di 64 ditte in esproprio. E i pagamenti saranno perfezionati in settimana.

Da qualche tempo il concessionario aveva ridotto l'entità dei pagamenti agli espropriati e la Regione ha insistito affinché riprendessero quanto prima con la necessaria regolarità, per integrare l'importo già erogato di circa 50 milioni e mezzo di euro e per ridurre i ritardati pagamenti.

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Una risposta al M5S che in consiglio regionale aveva chiesto che i soldi ricavati dall'addizionale Irpef venissero destinati agli espropriati. E sempre dalle opposizioni continuano gli attacchi al presidente Luca Zaia, che aveva richiesto soldi allo Stato per la Pedemontana. Indirettamente gli ha risposto il ministro Delrio che a Vicenza ha ricordato che lo Stato il suo impegno economico lo aveva mantenuto. E la consigliera regionale di opposizione Cristina Guarda ha aggiunto: "Il presidente Zaia continua a dedicarsi alla sua principale attività: lo scaricabarile. I fatti parlano chiaro: lo Stato ha già sborsato per la Pedemontana 614 milioni di euro, centinaia di migliaia di euro in più rispetto all’impegno iniziale previsto, e ha già ampiamente fatto la sua opera di soccorso a Zaia. Il concedente dell'opera è la Regione ed è lei che ha accordato progetto e condizioni sfavorevoli per il pubblico. Ed è stato Zaia che nel 2013 ha dato il via libera alle condizioni di questo contratto capestro, peggiorando addirittura le condizioni a carico dei residenti e confermando il vantaggio per il privato concessionario, a scapito delle casse regionali. È questa la sua idea di autonomia? Si metta una mano sul cuore e ammetta il fallimento veneto e le sue responsabilità".

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